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RISULTATI

News risultati della Ricerca anno: 2016

Pubblicazione Cnr Ino tra le migliori 30 del 2016 selezionate da OSA
Pubblicazione Cnr Ino tra le migliori 30 del 2016 selezionate da OSA
Simulazione 3D
L'Optical Society of America a seguito della valutazione di oltre 150 lavori di ricerca di scienziati di tutto il mondo ha selezionato le 30 pubblicazioni del 2016 di maggior interesse per la comunità ottica. Tra queste l'articolo Cnr Ino sul fotone senz'area relativo alla parte di quantum optics. Autori Cnr Ino Marco Bellini, Luca Costanzo, Daniele Pellegrino, Alessandro Zavatta.

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Notizia fornita da: Baldanzi Elisabetta il 23/12/2016
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Articolo sulla disputa tra entropia di Boltzmann e Gibbs annunciato su Elsevier Physics Twitter channel: https://twitter.com/ElsevierPhysics/status/811122455679012864
Disputa tra entropia di Boltzmann e Gibbs annunciato su Elsevier Physics Twitter channel
Elsevier Physics Twitter channel
Articolo su Annals of Physics sulla disputa tra entropia di Boltzmann e Gibbs, scelto dal social media team di Elsevier ed annunciato su Elsevier Physics Twitter channel: https://twitter.com/ElsevierPhysics/status/811122455679012864

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Notizia fornita da: Franzosi Roberto il 22/12/2016
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Marco Bellini was elected as a Fellow Member of The Optical Society (OSA)
Marco Bellini was elected as a Fellow Member of The Optical Society (OSA)
Marco Bellini
Marco Bellini was elected as a Fellow Member of The Optical Society (OSA) at the Society’s October 2016 Board of Directors meeting. Fellow membership in OSA is limited to no more than ten percent of the membership and is reserved for members who have served with distinction in the advancement of optics and photonics. Marco Bellini is being honored specifically for pioneering contributions in ultrafast, highly nonlinear, and quantum optics. In particular, for his seminal experiments on the coherence of supercontinuum and high-order harmonics and for innovative methods of quantum light state engineering.

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Notizia fornita da: Baldanzi Elisabetta il 15/11/2016
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IQIS 2016 "Best talk award" a Manuel Gessner
IQIS 2016 Manuel Gessner, ricercatore post-doc presso QSTAR (Firenze) e associato INO, ha ricevuto il "Best talk award" (prize value 500 €) nella 9th Italian Quantum Information Science Conference Rome, 20-23 September 2016 per la presentazione "Entanglement detection for discrete, continuous and hybrid variables". La ricerca è stata pubblicata questo estate su Phys. Rev. A 94, 020101(R) (2016).

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Notizia fornita da: Gessner Manuel il 24/10/2016
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Tito Arecchi honorary editor della rivista CHAOS
Arecchi honorary editor della rivista CHAOSLa rivista CHAOS ha annunciato la creazione della nuova figura di "honorary editor". Tito Arecchi, associato INO, riceve questa nomina come pioniere degli studi in "Nonlinear Science", per le sue importanti ricerche e il sostegno duraturo alla rivista.

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Notizia fornita da: Farini Alessandro il 01/09/2016
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Camilla Parmeggiani tra i finalisti del 'European Young Chemist Award 2016 (EYCA2016)'
Camilla Parmeggiani tra i finalisti del Camilla Parmeggiani è stata selezionata tra i finalisti per il premio "European Young Chemist Award (EYCA2016)" le cui fasi finali si terranno il 14 settembre 2016 al 6th European Chemistry Congress in Siviglia.

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Notizia fornita da: Parmeggiani Camilla il 28/07/2016
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Pubblicazione articolo teorico su PNAS
Pubblicazione articolo teorico su PNASL'articolo "Witnessing Entanglement without Entanglement Witness Operators" di Luca Pezze', Yan li, Weidong Li e Augusto Smerzi verra' pubblicato su PNAS (Proceeding of the National Academy of Science USA). Si tratta di un lavoro teorico che mette in relazione l'entanglement quantistico con la velocità statistica con la quale uno stato evolve sotto l'azione di un'Hamiltoniana many-body generica. Tale relazione apre la strada allo studio dell'entanglement in transizioni di fase quantistiche e trova applicazione diretta nella metrologia in sistemi nonlineari. Referenza: arXiv:1512.06213
Notizia fornita da: Pezzè Luca il 27/07/2016
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Energia di punto zero degli atomi ultrafreddi
Energia di punto zero degli atomi ultrafreddiNel lavoro di rassegna di Luca Salasnich (INO-CNR e Univ. Padova) e Flavio Toigo, recentemente pubblicato sulla rivista scientifica ad altissimo impatto "Physics Reports", si dimostra che le fluttuazioni quantistiche (cioe' l'energia di punto zero del campo quantistico che descrive il sistema) giocano un ruolo fondamentale nei gas di atomi diluiti ed ultrafreddi. Questi gas atomici vengono attualmente studiati sperimentalmente all'INO-CNR e al LENS raggiungendo temperature prossime allo zero assoluto. L'equazione di stato di questi gas ultrafreddi risulta molto diversa dalla familiare equazione di campo medio proprio a causa delle fluttuazioni quantistiche che diventano sempre più importanti al diminuire della temperatura". Riferimento: L. Salasnich and F. Toigo, Phys. Rep. 640, 1 (2016).

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Notizia fornita da: Salasnich Luca il 26/07/2016
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Sintesi ad alte pressioni di materiali nano-compositi costituiti da zeolite e polimeri 1D
Sintesi ad alte pressioni di materiali nano-compositi costituiti da zeolite e polimeri 1DIn questo lavoro è stata ottenuta la sintesi ad alte pressioni (50000-100000 atmosfere) di due polimeri 1D archetipici, il poli-acetilene ed il poli-monossido di carbonio, in seno al sistema 1D di canali di una zeolite di pure silice; il diametro di tali canali è pari ad alcuni decimi di nanometro. I due prodotti nanocompositi risultanti, cioè il poli-acetilene/zeolite ed il poli-monossido di carbonio/zeolite, sono buoni candidati ad essere, rispettivamente, un semiconduttore altamente direzionale ed un materiale metastabile ad alta densità di energia. La sintesi è stata condotta tramite cella ad incudini di diamante, a partire dai gas di acetilene e monossido di carbonio, compressi e confinati nella zeolite. I prodotti nanocompositi sono stati successivamente recuperati in condizioni ambiente. La caratterizzazione dei materiali è stata condotta tramite spettroscopia ottica infrarossa e diffrazione di raggi X presso luce di sincrotrone. La ricerca è stata condotta da una squadra internazionale che comprende CNR-INO, LENS e CNRS, ed è guidata da M. Santoro (INO/LENS) e J. Haines (CNRS).

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Notizia fornita da: Santoro Mario il 26/07/2016
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Augusto Smerzi eletto “Mercator Fellow” dalla German Research Foundation (DFG)
Augusto Smerzi eletto “Mercator Fellow” dalla German Research Foundation (DFG)La German Research Foundation (DFG) ha eletto Augusto Smerzi, Direttore di Ricerca dell' INO-CNR, "Mercator Fellow". Il riconoscimento permette collaborazioni a lungo termine tra ricercatori appartenenti ad istituti tedeschi e stranieri.
Notizia fornita da: Smerzi Augusto il 24/07/2016
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In evidenza su Physics World : effetto Faraday inverso dovuto alla reazione di radiazione
In evidenza su Physics World : effetto Faraday inverso dovuto alla reazione di radiazione
In evidenza su physicsworld.com
La rivista "Physics World" mette in evidenza l'articolo di A. Macchi (CNR/INO) con Tatyana V. Liseykina e Sergey V. Propruzhenko sulla possibilità di generare campi magnetici di vari Gigagauss in interazioni superintense laser-plasma, sfruttando l'assorbimento di monento angolare elettromagnetico mediato dagli effetti di reazione di radiazione.

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Notizia fornita da: Macchi Andrea il 20/07/2016
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Assegnato a Camilla Parmeggiani il Premio alla Ricerca "Chimica Organica per l’ambiente, l’energia e le nanoscienze"
Premio alla Ricerca a Camilla ParmeggianiLa Divisione di Chimica Organica della Società Chimica Italiana, per l'anno 2016, ha assegnato a Camilla Parmeggiani il Premio alla Ricerca per la tematica "Chimica Organica per l’ambiente, l’energia e le nanoscienze" riservato a giovani candidati di alto profilo scientifico entro i sette anni dal conseguimento del titolo di Dottore di Ricerca. Il riconoscimento sarà consegnato nel corso dei lavori del XXXVII Convegno della Divisione di Chimica Organica che si terrà a Venezia Mestre a settembre 2016.
Notizia fornita da: Parmeggiani Camilla il 16/06/2016
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Rivelazione di radiocarbonio più compatta, veloce ed economica - Recensione di un articolo nella sezione Search & Discovery di Physics Today
Rivelazione di radiocarbonio più compatta, veloce ed economica
Apparato sperimentale SCAR
Un sistema spettroscopico compatto può misurare bassissime concentrazioni di anidride carbonica radioattiva, fino a cinque parti per quadrilione.

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Notizia fornita da: Mazzotti Davide il 09/06/2016
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Laser-Driven Particle Acceleration Towards Radiobiology and Medicine
Laser-Driven Particle Acceleration Towards Radiobiology and Medicine
Cover
This book by Antonio Giulietti deals with the new method of laser-driven acceleration for application to radiation biophysics and medicine. It provides multidisciplinary contributions from world leading scientist in order to assess the state of the art of innovative tools for radiation biology research and medical applications of ionizing radiation. The book contains insightful contributions on highly topical aspects of spatio-temporal radiation biophysics, evolving over several orders of magnitude, typically from femtosecond and sub-micrometer scales. Particular attention is devoted to the emerging technology of laser-driven particle accelerators and their application to spatio-temporal radiation biology and medical physics, customization of non-conventional and selective radiotherapy and optimized radioprotection protocols.

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Notizia fornita da: Baldanzi Elisabetta il 20/05/2016
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Rivelazione spettroscopica dell'anidride radiocarbonica con sensibilità di parti per 10^15
Rivelazione spettroscopica dell
Apparato sperimentale SCAR
Un apparato spettroscopico compatto e semplice, basato su cavity ring-down in assorbimento saturato (SCAR), si è avvicinato alla sensibilità ultima raggiungibile dalla spettrometria di massa con acceleratore. Sono state misurate concentrazioni di anidride radiocarbonica fino a poche parti per 10^15. Questi risultati, pubblicati sulla rivista Optica, aprono la strada ad un cambiamento di paradigma nella misurazione del radiocarbonio, con una serie di applicazioni importanti in settori quali l'ambiente, la sicurezza nucleare, la farmacologia, e del patrimonio culturale.

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Notizia fornita da: Mazzotti Davide il 11/05/2016
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Un dispositivo ottico compatto per la post-accelerazione di protoni prodotti da laser
Un dispositivo ottico compatto per la post-accelerazione di protoni prodotti da laser (Nature Comm.)
Schema del dispositivo ottico compatto per la post-accelerazione di protoni (brevetto di S. Kar)
Interazioni laser-solido ad alta intensità producono forti campi transienti di separazione di carica che accelerano ioni e producono impulsi giganti di radiazione elettromagnetica (EM) al picosecondo, nella regione del THz. Questi effetti sono stati combinati per progettare un dispositivo compatto e completamente ottico per la post-accelerazione degli ioni. Reindirizzando lungo un conduttore elicoidale un impulso EM unipolare, questo viene sincronizzato con protoni accelerati ottenendo focalizzazione dinamica e incremento dell'energia. Il concetto, che apre a nuove opportunità per lo sviluppo e l'applicazione dell'accelerazione laser di ioni, è stato dimostrato sperimentalmente all'Institut fuer Laser-und Plasmaphysik dell'Università Heinrich Heine di Duesseldorf (Germania), da una collaborazione internazionale guidata da S. Kar dalla Queen's University di Belfast (UK) e che comprende i ricercatori CNR/INO A. Macchi and G. Cantono. I risultati sono stati pubblicati su Nature Communications.

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Notizia fornita da: Macchi Andrea il 19/04/2016
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Monitoraggio da remoto dei modi d'oscillazione di edifici tramite Olografia Digitale nel Medio Infrarosso
Tecnica innovativa per il monitoraggio di grandi strutture tramite olografia digitale nel medio IR
Castello di addestramento dei VIgili del Fuoco di Firenze sul quale sono state effettuate le misure.
Pubblicata sulla rivista Nature Scientific Reports una tecnica Olografica Digitale nel Medio Infrarosso per monitorare, da remoto, i modi d'oscillazione di grandi strutture. La tecnica, sviluppata in collaborazione tra INO-CNR di Firenze e Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Firenze, è in grado di seguire, in tempo reale, le oscillazioni micrometriche di edifici, determinandone ampiezza e frequenza. Questo tipo di monitoraggio risulta particolarmente importante, per esempio nella valutazione del rischio sismico o dell'impatto delle grandi opere nelle città. La tecnica, sottoposta alla valutazione per la protezione della proprietà intellettuale, rappresenta un avanzamento importante rispetto alle tecniche esistenti, consentendo un risparmio in termini di risorse umane impiegate e tempo di esecuzione della misura.
Notizia fornita da: Pugliese Eugenio il 04/04/2016
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Concesso il brevetto USA per la visione attraverso le fiamme con l'Olografia Digitale IR
Brevetto USA per la visione attraverso le fiamme con lIl brevetto tutela un sistema per ricostruire l'immagine di un oggetto nascosto da fumo e fiamme. Il sistema consiste in un dispositivo olografico digitale lensless e off-axis che impiega un laser nell'IR come sorgente di radiazione coerente. Una porzione del fascio laser, detta fascio oggetto, irradia l'oggetto. Una seconda porzione del fascio, detta fascio di riferimento, interferisce con la radiazione diffusa dall'oggetto creando l'ologramma contenente l'informazione sull'immagine dell'oggetto. Il sistema comprende un sensore IR per la registrazione dell'ologramma e un processore per l'elaborazione numerica dell'immagine. A differenza delle usuali tecniche termografiche l'olografia digitale IR permette la ricostruzione dell'immagine dell'oggetto evitando la saturazione del sensore da parte della radiazione della fiamma.
Notizia fornita da: Pugliese Eugenio il 02/02/2016
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Strategia per il controllo di fase ottimale negli oscillatori di Duffing smorzati e forzati
Articolo su PRL: Strategia ottimale per il controllo di fase negli oscillatori di Duffing
Diagramma "Isospike". Mappa di stabilità ottenuta applicando il controllo al termine quartico del potenziale di Duffing.
Il controllo di fase nei sistemi dinamici caotici è una tecnica ben conosciuta che permette di convertire il caos in comportamenti periodici e viceversa. La tecnica messa a punto presso l'INO di Firenze è stata, nel corso degli ultimi venti anni, applicata a diversi sistemi dinamici. La novità proposta nell'articolo, appena pubblicato su Physical Review Letters, sta nell'aver individuato, specificatamente nel caso degli oscillatori di Duffing, su quale termine del potenziale la strategia risulti più efficace. Inoltre, è stato introdotto sperimentalmente un indicatore in grado di discriminare, in tempo reale, le soluzioni periodiche da quelle caotiche. I risultati sperimentali sono stati confrontati con simulazioni numeriche ottenute con avanzate tecniche di calcolo. Il lavoro è frutto della collaborazione tra INO Firenze, Ospedale San Raffaele di Milano ed Universidade Federal da Paraíba(João Pessoa, Brazil).

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Notizia fornita da: Pugliese Eugenio il 28/01/2016
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Articolo su Physical Review Letters (Editor’s Suggestion): un modello quantitativo della dinamica in cavità dispersive con nonlinearità ottica quadratica
Articolo su Physical Review Letters: studio della dinamica in cavità con nonlinearità quadratiche
È stato pubblicato su Physical Review Letters un articolo in cui viene presentato un modello di campo medio in grado di descrivere l’intera dinamica temporale e spettrale della generazione di pettini di frequenze ottiche (optical frequency combs) in una cavità contenente un mezzo con nonlinearità quadratica. Il lavoro è frutto di una collaborazione con The University of Auckland (New Zealand), la Chalmers University of Technology (Göteborg, Sweden) e l’Università di Brescia (Prof. Stefan Wabnitz, associato INO).
Precedentemente, ricercatori dell’INO avevano dimostrato sperimentalmente la generazione di pettini di frequenze in una cavità contenente un cristallo con nonlinearità del secondo ordine, pompato da un laser a emissione continua. Nel presente lavoro gli autori introducono un metodo in grado di fornire una descrizione quantitativa della dinamica temporale e spettrale in una cavità dispersiva con nonlinearità quadratica. In particolare, si dimostra che il walk-off temporale è un elemento fondamentale per indurre l’instabilità di modulazione che determina l’insorgere di pettini di frequenze e dei corrispondenti pattern temporali, attraverso una nonlinearità efficace non-istantanea del terzo ordine, in analogia con altri tipi di sistemi nonlineari, quali cavità diffrattive, condensati di Bose Einstein, etc.
L’articolo è stato selezionato come Editor’s Suggestion.

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Notizia fornita da: Ricciardi Iolanda il 22/01/2016
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Un fotone ad area nulla
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Pubblicato su Physical Review Letters
Contrariamente a quanto generalmente accettato, abbiamo recentemente dimostrato che un singolo fotone di durata estremamente breve, che possiede quindi una vasta gamma di colori, può interagire fortemente con atomi molto monocromatici. L'interazione provoca una profonda modulazione della forma temporale del fotone, con lobi positivi e negativi che risultano infine in un'area nulla. Tuttavia, poiché non ha luogo quasi nessun assorbimento, l'energia viene conservata e un singolo fotone è ancora presente all'uscita della zona di interazione, anche se pesantemente deformato.
La capacità di produrre e rivelare in modo affidabile tali impulsi di singolo fotone ad area nulla non è solo interessante da un punto di vista fondamentale, ma offre anche nuove opportunità per le tecnologie dell'informazione quantistica.

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Notizia fornita da: Bellini Marco il 15/01/2016
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Surf sull'onda di superficie: un acceleratore plasmonico di elettroni
Surf sull
pubblicato in Physical Review Letters
La luce laser può essere "catturata" con reticoli incisi su metalli, via l'eccitazione di un'onda elettronica nota come plasmone di superficie. Quest'ultima è alla base della plasmonica, dove l'effetto di confinamento e amplificazione del campo elettromagnetico è sfruttato per lo sviluppo di dispositivi sub-micrometrici. L'estensione della plasmonica ad alti campi può aprire a nuove applicazioni, ma tale regime nonlineare è ancora largamente inesplorato e le stesse proprietà di base dei plasmoni di superficie di grande ampiezza sono praticamente sconosciute. Per le loro caratteristiche, i plasmoni di superficie hanno il potenziale per accelerare elettroni, in modo simile ai surfisti sulle one del mare. In questo articolo, Fedeli et al. dimostrano l'accelerazione di elettroni ad alta energia usando plasmoni di superficie eccitati da impulsi laser superintensi al femtosecondo. Oltre alla possibile applicazione come sorgente ultrabreve di elettroni, questo studio dà diretta evidenza di plasmoni di superficie relativistic ed è un passo verso lo sviluppo della plasmonica ad alti campi. L'esperimento è stato condotto al laboratorio SLIC del CEA Saclay (Francia) da una collaborazione supportata da LASERLAB Europe, coordinata dal ricercatore INO Andrea Macchi e dal ricercatore CEA Tiberio Ceccotti, col contributo fondamentale di giovani ricercatori associati all'INO quali Luca Fedeli, Giada Cantono e Andrea Sgattoni.

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Notizia fornita da: Macchi Andrea il 07/01/2016
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