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RISULTATI

News risultati della Ricerca: Periodo dal 2015 al 2007

Far South, Far Infrared
Far South, Far Infrared - proprietà radiative nel lontano IR del vapor acqueo e nubi in Antartide
Copertina BAMS, Volume 96 Issue 9 (September 2015)
Pubblicato sul Bulletin of the American Meteorological Society un articolo che riassume la recente attività di ricerca INO sulla fisica dell'atmosfera, svolta presso la base antartica di Concordia a Dome C.
Il lavoro che ha ottenuto la cover di settembre presenta un dataset innovativo di misure spettrali dell'emissione termica dell'atmosfera, coprendo per la prima volta anche la regione spettrale del lontano infrarosso con misure quasi continue per diversi anni.
Le misure raccolte sotto diverse condizioni atmosferiche e per molti anni, consentiranno di migliorare la caratterizzazione delle proprietà radiative del vapor acqueo e delle nubi e la loro descrizione nei modelli climatici.

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Notizia fornita da: Palchetti Luca il 04/12/2015
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Articolo su Nature Communications: Stelle nane in laboratorio - misura di resistività e logaritmo di Coulomb
Articolo su Nature Communications
Nature Communications
Pubblicato su Nature Communications uno studio sperimentale sulla resistività della materia di cui si ritiene siano costituiti oggetti astrofisici come le nane brune. Nell'esperimento, un campione di materia, sottoposto ad irraggiamento con un impulso laser ultraintenso, viene riscaldato rapidamente per effetto delle correnti di ritorno che si instaurano per bilanciare le intense correnti di elettroni veloci attivate dall'irraggiamento laser. La misura della polarizzazione della radiazione X emessa per fluorescenza dall'interno del campione rivela le anisotropie nella velocità delle correnti di elettroni e mostra i limiti degli attuali modelli di resistività per la materia in queste condizioni di densità e temperatura. L'esperimento è stato condotto presso la Central Laser Facility del RAL (GB) da un gruppo internazionale di ricercatori tra i quali quattro ricercatori del Laboratorio ILIL dell'INO di Pisa.

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Notizia fornita da: Gizzi Leonida Antonio il 06/11/2015
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Osservazione di stati di bordo in sistemi di Hall atomici mediante creazione di un'extra-dimensione
Pubblicata su Science l
Traiettorie di bordo in un sistema Hall atomico
Pubblicata su Science l'osservazione sperimentale di stati di bordo in sistemi bidimensionali, tipici di sistemi Hall quantistici, ottenuta sintetizzando una dimensione spaziale "artificiale" su atomi fermionici di Yb.

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Notizia fornita da: Catani Jacopo il 30/09/2015
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Al 101° Congresso Sif numerosi premi per INO CNR
Al 101° Congresso Sif numerosi premi per INO CNR
Cerimonia di premiazione
Numerosi premi per INO CNR al 101 congresso della SIF. Premiati Giovanni Arena, assegnista INO Napoli, Eleonora Lucioni, associata INO-Lens, Luca Labate, INO-Pisa e Elisabetta Baldanzi INO-Firenze. Il prestigioso premio Enrico Fermi a Diederik Wiersma associato INO-Lens.

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Notizia fornita da: Baldanzi Elisabetta il 24/09/2015
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Osservazione Sperimentale del “Trasporto Assistito da Rumore” in reti di cavità ottiche
Articolo selezionato da Physical Review Letters come
Osservazione sperimentale del “Noise Assisted Transport” (NAT)
Lo studio dei meccanismi di trasporto in sistemi interagenti riveste un ruolo cruciale sia per migliorare il trasferimento di informazione attraverso reti complesse, sia per spiegare l'alta efficienza del trasferimento di energia attraverso una rete di cromofori nei sistemi fotosintetici. Lavori teorici hanno ipotizzato che la presenza di rumore all’interno di reti complesse possa aiutare il trasferimento di energia (“Trasporto Assistito da Rumore”), prevedendo un picco nell’efficienza del trasporto in corrispondenza di livelli di rumore ben definiti.
Al CNR-INO di Sesto Fiorentino è stato realizzato un simulatore ottico di reti complesse, sulla falsariga delle reti di cromofori nei sistemi fotosintetici, in cui la propagazione coerente di un eccitone all’interno di una rete di N cromofori è simulata tramite la propagazione di un fotone in una rete con N cavità ottiche accoppiate. Il sistema è interamente realizzato con componentistica in fibra ottica a 1550 nm e le cavità sono basate su risonatori in fibra a reticoli di Bragg.
Il setup così realizzato ha permesso la prima osservazione sperimentale dell’andamento a campana dell’efficienza del trasporto al variare del rumore. Tale studio può aprire la strada alla realizzazione di nuove strutture, ottimizzate per il trasporto assistito da rumore, che potrebbero essere usate per lo sviluppo futuro di tecnologie più efficienti per l'energia solare.
Questo lavoro è stato recentemente pubblicato sulla rivista Physical Review Letters e selezionato come “Editors’ Suggestion”.

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Notizia fornita da: Viciani Silvia il 15/09/2015
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Olografia digitale THz real-time
Articolo su Scientific Reports - Real-time terahertz digital holography with a quantum cascade laserPresso i laboratori INO-CNR di Firenze è stato realizzato un sistema di imaging olografico THz in grado di produrre immagini coerenti di scene dinamiche in real-time.
Il sistema utilizza un laser a cascata quantica ed un sensore microbolometrico per ottenere immagini di fase e di ampiezza di oggetti irraggiati con radiazione THz, sia in riflessione che in trasmissione.
L'imaging coerente a queste lunghezze d'onda richiede, generalmente, tempi di acquisizione ed elaborazione elevati che impediscono il monitoraggio real-time di oggetti in movimento.
La significativa riduzione della sensibilità alle vibrazioni ambientali ed il maggior campo di vista garantiti dall'utilizzo di radiazione THz nell'imaging olografico, permettono invece di ottenere immagini coerenti di scene dinamiche del mondo reale in real-time, ampliando significativamente le potenzialità dell'imaging a queste lunghezze d'onda.
L'utilizzo della radiazione THz è di grande interesse in numerose applicazioni. La capacità dei fotoni a queste frequenze di attraversare materiali opachi nel visibile (tessuti, carta, plastica, ...) ha, infatti, evidenti potenzialità, ad esempio, nel campo dei controlli non distruttivi. Il forte assorbimento da parte dell'acqua della radiazione THz, inoltre, ne suggerisce un possibile utilizzo in campo biomedico, per la discriminazione dei tessuti tumorali.
La possibilità di registrare scene dinamiche in real-time può rappresentare un’importante valore aggiunto per l'utilizzo dell’imaging in questo range spettrale in numerosi settori applicativi, ad esempio nel controllo di qualità industriale, nell'analisi dei beni culturali e nell'esame istologico di campioni biologici.

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Notizia fornita da: Locatelli Massimiliano il 14/09/2015
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Generazione dell'entanglement in oscillatori parametrici quantistici usando il controllo di fase
Articolo su Scientific Reports: Generation of entanglement using  phase controlIl controllo della correlazione quantistica e dell'entanglement, in sistemi in contatto con l'ambiente, gioca un ruolo fondamentale nella computazione quantistica. Abbiamo considerato un sistema di due oscillatori quantistici accoppiati, in contatto con un comune bagno termico e con frequenza d'oscillazione dipendente dal tempo. Su tale sistema abbiamo testato, teoricamente, la possibilità di controllare l'entanglement tramite una perturbazione sinusoidale della frequenza d'oscillazione. Abbiamo dimostrato che gli oscillatori diventano 'entangled' nelle regioni dei parametri in cui l'analogo sistema classico risulta dinamicamente instabile. Abbiamo realizzato il sistema classico in elettronica analogica e confrontato i risultati sperimentali sull'instabilità dinamica con le simulazioni teoriche. Quindi, possiamo controllare l'entanglement degli oscillatori agendo sull'ampiezza e sulla fase della perturbazione esterna, facendo passare il sistema classico da regioni dinamicamente stabili a regioni instabili.
Il risultato interessante è la possibilità di manipolare l'informazione quantistica operando su un sistema classico.

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Notizia fornita da: Pugliese Eugenio il 25/08/2015
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Pubblicazione su Nature Communications
Pubblicazione su Nature Communications
Article on Nature Communications
Articolo dal titolo 'Volcano seismicity and ground deformation unveil the gravity-driven magma discharge dynamics of a volcanic eruption' pubblicato su Nature Communications. Tra gli autori Pasquale Poggi INO CNR.

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Notizia fornita da: Baldanzi Elisabetta il 20/05/2015
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Giacomo Insero premiato per il miglior poster alla Spring School on Cold Atoms and Molecules & Applications in Metrology CAMAM 2015
Giacomo Insero premiato per il miglior poster alla Spring School on Cold Atoms and Molecules & Appli
CAMAM 2015
Giacomo Insero premiato per il miglior poster dal titolo "High Resolution Spectrosopy On a Cold Molecular Beam" alla Spring School on Cold Atoms and Molecules & Applications in Metrology CAMAM 2015, Tunisia dal 16 al 21 marzo 2015.

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Notizia fornita da: Baldanzi Elisabetta il 11/05/2015
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Articolo su Nature Communications: Generation of electron–positron plasmas in the laboratory
Articolo su Nature Communications
Schema dell'esperimento che mostra la generazione di coppie elettrone-positrone da sciame elettromagnetico
"Electron–positron pair plasma—a state of matter with a complete symmetry between negatively and positively charged particles—are found in many astrophysical object. Here, the authors use high-power laser to create an ion-free electron–positron plasma in the laboratory." Così Nature Communications fotografa il contenuto di un lavoro appena pubblicato a firma di G. Sarri et al. (doi:10.1038/ncomms7747) dal titolo “Generation of neutral and high-density electron–positron pair plasmas in the laboratory”. L'esperimento si basa su uno schema di accelerazione con laser ultraintensi estremamente efficace nel produrre fasci di elettroni di alta energia ed alta carica che vengono poi parzialmente convertiti in positroni attraverso uno sciame elettromagnetico. Il fascio che ne emerge è un plasma globalmente neutro di materia ed antimateria con caratteristiche uniche, associabili ad eventi di natura astrofisica. L’esperimento è stato condotto presso il laser Gemini del Rutherford Appleton Laboratory (GB) ed è il frutto di un’ampia collaborazione internazionale comprendente L’istituto Nazionale di Ottica e coordinata dalla Queen’s University of Belfast.
Notizia fornita da: Gizzi Leonida Antonio il 23/04/2015
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Riscaldamento della materia con laser ultraintensi: ruolo della filamentazione di correnti di elettroni veloci
Letter on Physics of Plasmas
Riscaldamento all'interno del bersaglio dovuto alla filamentazione della corrente di elettroni veloci (dx), confrontata con il riscaldamento indotto in assenza di filamentazione (sx)
In pubblicazione su Physics of Plasmas un lavoro (http://dx.doi.org/10.1063/1.4907195) condotto dal team ILIL dell'INO di Pisa in collaborazione con ricercatori dell'Imperial College e dell'Università di Oxford e di altre prestigiose istituzioni internazionali. Lo studio, basato su misure svolte presso il laser Petawatt della Central Laser Facilty del RAL (GB), riguarda la propagazione di correnti intense di elettroni nella materia e il ruolo delle instabilità che possono portare ad un maggior riscaldamento della materia. Questi studi, condotti nell'ambito del programma Europeo HiPER e nell'ambito del progetto MIUR PRIN 2012, hanno rilevanza per gli schemi di ignizione avanzata della fusione inerziale basata su laser di alta energia e per la creazione di stati della materia ad alta densità di energia di interesse astrofisico.

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Notizia fornita da: Gizzi Leonida Antonio il 03/02/2015
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I dieci più grandi successi della scienza italiana nel 2014
I dieci più grandi successi della scienza italiana nel 2014
l
Il gatto di Schrödinger riprodotto in laboratorio tra i dieci più grandi successi della scienza italiana nel 2014. L'esperimento realizzato dall’Istituto nazionale di ottica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ino-Cnr) di Firenze e dal Laboratorio europeo di spettroscopia non lineare dell’Università di Firenze (Lens) ha dimostrato per la prima volta sperimentalmente la produzione di uno stato di luce ibrido in cui un fotone è sia presente che assente e un debole impulso laser ha contemporaneamente due fasi opposte. Lo studio, guidato da Marco Bellini e Alessandro Zavatta, col supporto di colleghi teorici coreani e australiani delle Università di Seoul e del Queensland, è descritto su 'Nature Photonics'.

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Notizia fornita da: Baldanzi Elisabetta il 03/01/2015
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Paolo De Natale eletto OSA Fellow
Paolo De Natale eletto OSA Fellow
Optical Society of America
Paolo De Natale direttore Ino-Cnr è stato eletto OSA Fellow per il significativo contributo nei settori dell'ottica e della fotonica.

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Notizia fornita da: Baldanzi Elisabetta il 01/01/2015
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Editoriale Nature Photonics - Frequency Comb Cascade
Editoriale Nature Photonics - Frequency Comb Cascade
IQCLSW 2014
L'editoriale di Nature Photonics sui pettini di frequenza e laser a cascata quantica presenta l'intervento del direttore Ino-Cnr Paolo De Natale.

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Notizia fornita da: Baldanzi Elisabetta il 01/01/2015
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Fisher information and entanglement of non-Gaussian spin states
Cari colleghi, vi segnalo un nostro recente lavoro apparso su SCIENCE 345, 424 (2014)Cari colleghi, vi segnalo un nostro recente lavoro apparso su SCIENCE 345, 424 (2014) Abstract. Entanglement is the key quantum resource for improving measurement sensitivity beyond classical limits. However, the production of entanglement in mesoscopic atomic systems has been limited to squeezed states, described by Gaussian statistics. Here, we report on the creation and characterization of non-Gaussian many-body entangled states. We develop a general method to extract the Fisher information, which reveals that the quantum dynamics of a classically unstable system creates quantum states that are not spin squeezed but nevertheless entangled. The extracted Fisher information quantifies metrologically useful entanglement, which we confirm by Bayesian phase estimation with sub–shot-noise sensitivity. These methods are scalable to large particle numbers and applicable directly to other quantum systems.
Notizia fornita da: Smerzi Augusto il 21/09/2014
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Il segreto del bianco più bianco
Il segreto del bianco più bianco
Le immagini riportano fotografie degli insetti studiati nell'articolo: Cyphocillus e Lepidiota stigma.
Scoperte le ragioni fisiche del bianco incredibilmente intenso e brillante delle scaglie di rivestimento di alcune specie di coleotteri. Il Cyphochilus, un parente asiatico del comune 'maggiolino', ha infatti una proprietà che non passa inosservata: il corpo è rivestito da uno strato di microscopiche scaglie di un bianco estremamente intenso, al pari di un foglio di carta o di uno strato di vernice che presentano uno spessore oltre dieci volte maggiore. Questa particolare proprietà è stata oggetto di studio da parte di un gruppo di ricercatori dell'Istituto nazionale di ottica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ino-Cnr), del Laboratorio europeo di spettroscopia non lineare (Lens) dell'Università degli studi di Firenze e dell'Università di Cambridge che sono riusciti a spiegare le strategie adottate per ottenere questo sorprendente risultato, delineando le prospettive per una nuova generazione di materiali e vernici più efficienti e a minor impatto ambientale. I risultati sono stati pubblicati su Scientific Reports (“Bright-White Beetle Scales Optimise Multiple Scattering of Light”, doi:10.1038/srep06075).

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Notizia fornita da: Burresi Matteo il 03/09/2014
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Realizzato un ibrido tra luce classica e quantistica
Realizzato un ibrido tra luce classica e quantistica
Cover di Nature Photonics Luglio 2014
Ricercatori dell’Istituto nazionale di ottica del Cnr di Firenze, Marco Bellini e Alessandro Zavatta, hanno realizzato per la prima volta in laboratorio un nuovo stato della luce in cui due impulsi luminosi sono indissolubilmente legati, equivalente ottico del paradosso noto come ‘gatto di Schrödinger’. La ricerca, pubblicata sulla cover di Nature Photonics di luglio, consentirà di capire meglio il confine tra fisica classica e quantistica, e apre a una futura rete di comunicazioni e computer dalle prestazioni inimmaginabili.

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Notizia fornita da: Baldanzi Elisabetta il 01/07/2014
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Rallentare la diffusione della luce utilizzando disordine controllato
Rallentare la diffusione della luce utilizzando disordine controllato
L'immagine mostra come sia possibile controllare l'estensione del modo utilizzando un struttura nanofotonici disordinata con un particolare design
Quale aspetto avrebbe una nuvola se si potesse introdurre un certo ordine nella posizione delle gocce d'acqua? In questo studio abbiamo considerato un sistema più pratico fatto di piccoli (scala nanometrica) fori in un film sottile simile al vetro le cui posizioni possono essere controllati a scelta. Quando questi fori sono disposti disordinatamente, come le goccioline nelle nuvole, la luce rimbalza su di esse, diffondendo. Abbiamo scoperto che è possibile controllare la propagazione della luce introducendo un certo grado di ordine nel sistema che può diventare o più trasparente, permettendo così alla luce di uscire rapidamente dal materiale, oppure più opaco, trattendo la luce per tempi lunghi. Abbiamo osservato che variando il grado di disordine è possibile indurre un pronunciato rallentamento della propagazione della luce, al punto da ottenere un arresto completo. La possibilità di controllare lo scattering di luce, fino ad per intrappolarla, può essere utilizzato per una varie applicazioni, dal biosensing alla realizzazione calcolatori ottici di futura generazione.
(Conley et al, Phys. Rev. Lett. 112, 143901 (2014))

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Notizia fornita da: Burresi Matteo il 08/04/2014
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Rivelato per la prima volta il comportamento quantistico di fermioni con molti spin
Rivelato per la prima volta il comportamento quantistico di fermioni con molti spin
Atomi di Itterbio con molti spin confinati in una sola dimensione spaziale.
Questo comportamento viene osservato per la prima volta, utilizzando un gas di atomi di Yb raffreddati quasi allo zero assoulto (100nK), in cui il numero di stati interni (spin), anziché essere fissato dalla natura, può essere controllato con precisione dall'esterno ed incrementato fino a sei. Sotto questa luce, il campione realizzato non ha analogo in sistemi “naturali” (ad esempio quelli cristallini, dove il numero di spin elettronico è pari a quello dell’elettrone, e cioè 2, oppure quelli nucleari, in cui i cosituenti dei nucleoni (quarks) si presentano naturalmente in tre differenti "colori"). Tra gli altri risultati si è osservato che l'incremento nel numero di spin nei fermioni (una delle due grandi classi in cui, assieme ai bosoni, è possibile suddividere la materia che compone l'universo) rende le particelle "meno fermioniche", facendo tendere il loro comportamento a quello di bosoni.
Tale risultato è dunque di rilevanza trasversale, e ha interesse fondamentale (si vanno ad indagare previsioni di modelli fisici di fondamentale rilevanza, ad esempio il modello di Luttinger per gli elettroni interagenti), allo stesso tempo fornendo indicazioni sperimentali ancora non descritte in maniera soddisfacente dalle attuali teorie.
La versatilità di tale sistema ne permetterà inoltre l'impiego come "simulatore quantistico", allo scopo di validare le previsioni di nuove teorie avanzate rilevanti in diversi campi della fisica, da quella dello stato solido a quella subnucleare.
La ricerca è stata realizzata in uno laboratori del LENS, da un'équipe guidata dal prof. Inguscio, mediante una collaborazione congiunta tra INO-CNR e Università degli Studi di Firenze, ed è apparsa recentemente sulla rivista Nature Physics (“A one-dimensional liquid of fermions with tunable spin”, doi:10.1038/nphys2878).

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Notizia fornita da: Catani Jacopo il 11/02/2014
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INO book reviews su Optics and Photonics News
INO book reviews su Optics and Photonics News
Cover libro Maddaloni, Bellini, De Natale
Il libro di P. Maddaloni, M. Bellini e P. De Natale su Optics and Photonics News

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Notizia fornita da: Baldanzi Elisabetta il 07/02/2014
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Prima realizzazione sperimentale dell’effetto Zenone per confinare la dinamica di un sistema quantistico
Prima realizzazione sperimentale dell’effetto Zenone per confinare la dinamica di un sistema quantis
Articolo
Prima realizzazione sperimentale dell’effetto Zenone per confinare la dinamica di un sistema quantistico.
E' il risultato presentato su Nature Communications da un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Fisica e Astronomia e del Laboratorio Europeo per la Spettroscopia non Lineare (LENS) dell'Università di Firenze, dell’Istituto Nazionale di Ottica (CNR-INO) e del nuovo centro di ricerca interdisciplinare “Quantum Science and Technology in Arcetri” (QSTAR)
I ricercatori hanno dimostrato sperimentalmente un effetto noto come “Quantum Zeno Dynamics”, che si ispira ai famosi paradossi sul movimento del filosofo di Elea. L’esperimento è stato realizzato usando un condensato di Bose-Einstein di atomi di rubidio in un atom-chip e confinando la dinamica fra i cinque stati magnetici (interni) di questi atomi in un sottospazio a due livelli. Si è dimostrata così la possibilità di guidare e proteggere l’evoluzione quantistica tramite l’azione di forti perturbazioni che in generale vengono considerate distruttive per una dinamica quantistica coerente.
Questa prima dimostrazione sperimentale - finora infatti questo fenomeno era stato studiato solo teoricamente - apre nuovi scenari sia come ricerca di base sia come nuove applicazioni tecnologiche quantistiche dove potrebbe essere usata per proteggere la delicata evoluzione di un sistema quantistico dall’azione distruttiva dell’ambiente circostante.

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Notizia fornita da: Baldanzi Elisabetta il 07/02/2014
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LabTalk 'Laser-plasma acceleration of ions: a collective challenge' su Plasma Phys. Contr. Fusion
LabTalk Un breve punto di vista non tecnico sulla ricerca presentata nell'articolo "Advanced strategies for ion acceleration using high-power lasers" [A Macchi et al 2013 Plasma Phys. Control. Fusion 55 124020], dalla relazione plenaria su invito alla EPS Conference on Plasma Physics 2013.

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Notizia fornita da: Macchi Andrea il 27/01/2014
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OSA seleziona una ricerca Ino tra le migliori pubblicazioni peer-reviewd del 2013
OSA seleziona una ricerca Ino tra le migliori pubblicazioni peer-reviewd del 2013
Optical Society of America
Su Optics & Photonics News un lavoro dell’Istituto nazionale di ottica Ino del Cnr tra le migliori ricerche peer-reviewed nel campo dell’ottica dei 12 mesi passati. Tra oltre 162 pubblicazioni di ricercatori di tutto il mondo ne sono state selezionate 30 di maggiore interesse per la comunità ottica. L’Istituto nazionale di ottica del Cnr è stato selezionato per la ricerca sulle tecniche olografiche per vedere aldilà di fuoco e fiamme.

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Notizia fornita da: Baldanzi Elisabetta il 14/01/2014
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New book on 'Cavity Enhanced Spectroscopy' Springer Series
New book on
Copertina del libro
Gianluca Gagliardi e Hans-Peter Loock Editors
Il libro presenta le recenti scoperte ottenute nell'uso di risonatori di alta sensibilità e per la spettroscopia molecolare ad alta risoluzione come per i sensori chimici, fisici e meccanici. Il testo presenta una varietà di cavità come quelle che includono due o più specchi, fibre ottiche e si focalizza sulle nuove tecniche e loro applicazioni. Ciascun capitolo è scritto da un esperto del settore che fornisce anche la base teorica in ottica e fisica molecolare dove serve.

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Notizia fornita da: Baldanzi Elisabetta il 08/01/2014
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A Massimo Inguscio il premio Herbert Walther 2014
A Massimo Inguscio Direttore DSFTM CNR il premio Herbert Walther 2014
Massimo Inguscio
Massimo Inguscio ha vinto il premio Herbert Walther 2014, assegnato dalla Optical Society of America (OSA) e dal Deutsche Physikalische Gesellschaft (DPG). Inguscio, direttore del Dipartimento di Scienze Fisiche e Tecnologie della Materia del CNR e professore dell'Università di Firenze, è stato premiato per le ricerche pioneristiche e i risultati raggiunti nel campo della spettroscopia di precisione. Nelle motivazioni del premio vengono riconosciuti allo scienziato italiano la leadership internazionale nel campo della fisica atomica, molecolare e ottica e gli esperimenti d’avanguardia con i gas atomici ultra-freddi. Inguscio ritirerà il premio nel marzo del 2014 in occasione del meeting primaverile della DPG. L’Herbert Walther Award è stato istituito nel 2007 e viene assegnato da ciascuna società ad anni alterni a studiosi che si distinguono per i contributi nel campo dell’ottica quantistica e della fisica atomica. Oltre a Inguscio sono già stati premiati Alain Aspect , Marlan O. Scully , Serge Haroche e David J. Wineland Premi Nobel per la Fisica 2012.

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Notizia fornita da: Baldanzi Elisabetta il 05/12/2013
per altre informazioni:
NEW VIEWS: Ultrafast coherent nanoscopy
New Views Article sulla copertina di Molecular Physics
Le nanoantenne trasformano le spettroscopie coerenti, ultraveloci e non lineari in un potente strumento per esplorare la materia verso i suoi costituenti elementari. La figura mostra uno spettro 2D acquisito su scala nanometrica.
Gli straordinari progressi della nanotecnologia permettono di fabbricare nanostrutture ottiche o nanoantenne che migliorano notevolmente la conversione di energia elettromagnetica localizzata in radiazione e viceversa. Le nanoantenne offrono i miglioramenti necessari in termini di larghezza di banda, forza di interazione e di risoluzione per combinare la spettroscopia ultraveloce, la nano-ottica e l'ottica quantistica per realizzare un accesso ottico coerente su singole nanostrutture o anche molecole a temperature non criogeniche, dove i processi di decoerenza si verificano in genere su scale di tempo molto brevi. In questo contesto, si discute dei recenti progressi nella descrizione teorica dell'interazione radiazione-materia su scala nanometrica e dei risultati sperimentali correlati. Inoltre, si presentano esempi concreti a sostegno di questa visione, con una serie di esperimenti che mirano ad esplorare nuovi regimi della coerenza ottica e dell'ottica quantistica in spettroscopia avanzata. Si prevedono estensioni a fenomeni ultraveloci e non lineari, in particolare nella direzione della nanoscopia multidimensionale.

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Notizia fornita da: Agio Mario il 04/11/2013
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Luce intensa presa in un reticolo: un passo verso la plasmonica relativistica
Luce intensa presa in un reticolo: un passo verso la plasmonica relativistica
Physical Review Letters 111, 185001 (2013)
Quando la luce incide su un reticolo, ovvero una superficie avente un'incisione periodica, può essere assorbita e confinata in uno strato sottile come onda di superficie. Questo effetto è alla base della plasmonica e permette di guidare e amplificare i campi elettromagnetici su una scala sub-micrometrica, rendendo possibili svariate applicazioni. Queste ultime, tuttavia, sono state limitate a luce non estremamente intensa per evitare un danneggiamento del reticolo superficiale.@ In un esperimento recente, usando impulsi laser ultrabrevi e "puliti" a sufficienza da evitare una precoce distruzione del reticolo, ricercatori hanno trovato evidenza di eccitazione di onde di superficie a intensità così alte che gli elettroni oscillano a velocità relativistiche. L'effetto è stato osservato attraverso un incremento dell'energia dei protoni emessi dal bersaglio, il che suggerisce che il meccanismo possa essere sfruttato per ottenere più efficienti sorgenti ultrabrevi di radiazioni. Le osservazioni stimolano inoltre lo sviluppo di una teoria delle onde di superficie nonlineari in regime relativistico. @ L'esperimento è stato realizzato alla facility SLIC del CEA di Saclay (Francia) da una collaborazione di ricercatori Italiani, Francesi e Cechi col supporto del network Europeo LASERLAB. La collaborazione è stata coordinata dal ricercatore di CNR/INO A. Macchi e ha coinvolto altri ricercatori, borsisti dell'unità INO di Pisa o associati ad essa tra cui F. Baffigi, L. A. Gizzi, L. Labate e A. Sgattoni, con l'ulteriore supporto dei progetti CNR ELI-Italy e MIUR "Futuro In Ricerca" SULDIS. Simulazioni numeriche per l'esperimento sono state realizzate sul supercalcolatore FERMI presso il CINECA (Bologna) nell'ambito di un progetto Europeo PRACE coordinato anch'esso da A. Macchi.@ Ref.: T. Ceccotti et al, Evidence of resonant surface wave excitation in the relativistic regime through measurements of proton acceleration from grating targets, Physical Review Letters 111, 185001 (2013)

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Notizia fornita da: Macchi Andrea il 29/10/2013
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Laser-Based Measurements for Time and Frequency Domain Applications: A Handbook
Laser-Based Measurements for Time and Frequency Domain Applications: A Handbook
Copertina del libro
Autori: Paolo De Natale, Pasquale Maddaloni, Marco Bellini.
Il testo, basato sull'attività sperimentale degli autori negli ultimi 25 anni, presenta i concetti base, stato dell'arte e applicazioni presenti e future per la fisica ottica, atomica e molecolare. Fornisce tutte le informazioni di base sui principali tipi di sorgenti laser e sulle più recenti misure di tempo e frequenza.

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Notizia fornita da: Baldanzi Elisabetta il 02/10/2013
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Creazione di difetti in un condensato di Bose-Einstein
Nature Physics:Spontaneous creation of Kibble-Zurek solitons in a Bose-Einstein condensate
Immagini di condensati di sodio in espansione. All'aumentare della velocità di raffreddamento attorno alla transizione di fase si osserva un numero crescente di difetti (solitoni).
Il meccanismo di Kibble-Zurek descrive la nascita di difetti in un sistema che attraversa una transizione di fase del secondo ordine.
In accordo con tale teoria abbiamo osservato direttamente la presenza di solitoni in un condensato di sodio.
Come previsto, il numero di tali difetti risulta seguire una legge di potenza in funzione della rapidità con cui il gas viene raffreddato.
G. Lamporesi et al., Nature Physics, 9, 656-660 (2013)
Vedi anche:
News and Views di M. Zwierlein e copertina del giornale

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Notizia fornita da: Lamporesi Giacomo il 02/10/2013
per altre informazioni:
Francesco Cappelli premiato con l'Arnat-Mills Award alla Conferenza HRMS 2013
Francesco Cappelli premiato con l
HRMS 2013
In occasione della conferenza HRMS 2013 a Budapest Francesco Cappelli, ricercatore Ino-Cnr, è stato nominato vincitore del premi Arnat-Mills per i suoi esperimenti di spettroscopia molecolare.

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Notizia fornita da: Baldanzi Elisabetta il 05/09/2013
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L'effetto Purcell in nanocavità
Nano-Ottica: News and views in Nature Photonics
Un disegno schematico che mostra le perdite di radiazione di un nanorisuonatore con mode volume V
Recenti progressi in nano ottica offrono una nuova comprensione su come la modifica dell'emissione spontanea possa essere realizzata su scala nanometrica.

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Notizia fornita da: Agio Mario il 30/08/2013
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Articolo di rassegna: "Ion acceleration by superintense laser-plasma interaction" su Reviews of Modern Physics
Reviews of Modern Physics: "Ion acceleration by superintense laser-plasma interaction"
Reviews of Modern Physics 85, 751 (2013)
Articolo di rassegna: "Ion acceleration by superintense laser-plasma interaction" di Andrea Macchi (CNR/INO) con Marco Borghesi e Matteo Passoni: Reviews of Modern Physics 85, 751 (2013). L'accelerazione laser-plasma di ioni ha compiuto un progresso costante, rendendo oggi possibile la generazione di pacchetti ultrabrevi di ioni con energie di molti MeV su distance estremamente ridotte. Questo articolo riassume la fisica sottostante all'accelerazione di ioni e discute le direzioni che il campo di ricerca sta prendendo.

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Notizia fornita da: Macchi Andrea il 11/05/2013
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HiPER sceglie l'ignizione per onda d'urto
Il progetto Europeo HiPER sulla fusione laser verso la conclusione della fase preparatoria
http://www.hiper-laser.org
HiPER punta sull’ignizione per shock. Il progetto di grande infrastruttura europea per la fusione laser HiPER si avvia alla conclusione della fase preparatoria con una conclusione importante per il futuro della ricerca europea in questo campo. Gli studi condotti a partire dal 2007 hanno portato alla individuazione di uno schema sul quale si baseranno i futuri esperimenti “full scale”. Lo schema prevede il cosiddetto irraggiamento diretto (direct drive) e lo schema di ignizione per onda d’urto (shock ignition). Gli studi condotti dai ricercatori partecipanti ad HiPER ha infatti dimostrato che, allo stato attuale delle conoscenze, questo schema risulta il più promettente per il potenziale guadagno energetico (energia da fusione/energia laser) e tecnicamente fattibile. Una rappresentazione schematica dello schema di ignizione per onda d’urto è presente nel nuovo video di presentazione del Progetto HiPER, disponibile ora anche in lingua italiana (vedi link) E mentre i ricercatori della National Ignition Facility negli USA continuano nel loro sforzo teso alla prima dimostrazione di principio della fusione laser, i ricercatori italiani ed europei mettono a punto i futuri esperimenti basati sullo schema HiPER e proseguono nello sviluppo delle componenti principali del futuro reattore a fusione laser. L’INO partecipa a questi studi con 2 attività principali. Una prima attività che vede ricercatori dell’UOS di Pisa coinvolti in un’ampia collaborazione italiana ed europea, è dedicata allo studio dei processi di generazione di onde d’urto nei plasmi nel regime previsto da HiPER. Una seconda attività che si basa su una stretta collaborazione tra le unità INO di Pisa e Firenze e l’ISTEC di Faenza, punta allo sviluppo di nuovi ed efficienti sistemi laser di alta energia ed alta potenza necessari per i futuri esperimenti. Di questi studi si parlerà alla prossima SPIE Conference on Optics and Optoelectronics a Praga (http://spie.org/x25077.xml) con interventi sia nella “High-Power, High-Energy, and High-Intensity Laser Technology (Conference 8780A) “ che nel Laser Energy Workshop (Conference WS100) dove sono previsti interventi di ricercatori INO.

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Notizia fornita da: Gizzi Leonida Antonio il 07/03/2013
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Una nuova tecnica sviluppata all'INO consente per la prima volta di vedere attraverso le fiamme
olografia digitale nellL’olografia digitale nell'infrarosso consente, grazie alla maggiore lunghezza d'onda rispetto al visibile, di ottenere immagini di oggetti di grandi dimensioni, anche con soggetti in movimento. Questa tecnica permette inoltre di vedere oltre le fiamme, perché non richiede l'utilizzo di lenti in fase di registrazione e di conseguenza la termocamera utilizzata per acquisire le immagini non viene accecata dalla radiazione emessa dalle fiamme.@ vedi anche, per esempio, http://www.bbc.co.uk/news/technology-21602952 e http://www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-2285459/Holographic-camera-firefighters-flames.html

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Notizia fornita da: Pelagotti Anna il 05/03/2013
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Nuovo libro: A Superintense Laser-Plasma Interaction Theory Primer
Nuovo libro: A Superintense Laser-Plasma Interaction Theory PrimerLo sviluppo di laser cpaci di produrre intensità sempre più alte ha aperto la strada verso nuovi regimi e applicazioni avanzate delle interazioni laser-plasma, stimolando nuove connessioni con l'ottica ultraveloce, l'astrofisica, la fisica delle particelle, le applicazioni biomediche. Questo libro è destinato a studenti e giovani ricercatori che vogliano acquistate rapidamente una conoscenza di base di questo campo di ricerca in rapida evoluzione. A tal fine, la presentazione è focalizzata su una selezione di modelli e esempi di riferimento, e include argomenti che sono emersi in tempi relativamente recenti quali l'accelerazione di ioni, "l'ingegneria relativistica" e la reazione della radiazione. I contenuti sono presentati in maniera autoconsistente assumendo solo una conoscenza di base dell'elettrodinamica classica e della meccanica relativistica al livello del triennio universitario, senza richiedere conoscenze precedenti di fisica dei plasmi. Il libro potrà quindi essere utile in diversi modi: come testo compatto per un corso di lezioni, come introduzione breve e accessibile per il principiante, e anche come introduzione ad alcuni metodi matematici per problemi nonlineari attraverso la loro applicazione alla modellizzazione dell'interazione laser-plasma.

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Notizia fornita da: Macchi Andrea il 01/02/2013
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Optical Antennas
Il primo libro sulle antenne ottiche è ora disponibile su Cambridge University Press
Copertina
Il libro fornisce un resoconto coerente e sistematico dei recenti progressi nel campo delle antenne ottiche, raccogliendo i contributi di esperti mondiali nell'ambito dell'ingegneria, della fotonica, della chimica fisica e della nano fabbricazione. Sono spiegati i concetti e le funzionalità più rilevanti delle antenne ottiche, insieme ai principi fondamentali della modellizzazione, del design e della caratterizzazione. Riconoscendo il grande potenziale di questa tecnologia, il libro illustra anche alcune importanti applicazioni. Presentando una chiara traduzione dei concetti di radio antenna, di nano-ottica e di spettroscopia di campo prossimo in quello di antenna ottica, il libro è una risorsa indispensabile per ricercatori e studenti di ingeneria, ottica e fotonica, fisica e chimica.

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Notizia fornita da: Agio Mario il 04/12/2012
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Una "fontana magnetica" prodotta da laser intensi
Una  "fontana magnetica" prodotta da laser intensi
Physical Review Letters 109, 205002 (2012)
Impulsi laser superintensi in interazione con materia densa possono produrre correnti estremamente elevate di elettroni di alta energia, le quali a loro volta generano intensi campi magnetici quasi-statici. I plasmi relativistici generati in questo modo hanno interesse per lo studio di processi astrofisici "esotici" su una scala di laboratorio. Usando una tecnica ultraveloce di sonda protonica una collaborazione internazionale ha misurato con alta risoluzione spaziale e temporale i campi magnetici toroidali generati dal flusso di elettroni rientranti su entrambe le superifici di un bersaglio solido ("effetto fontana") interagente con il fascio ad alta potenza del laser VULCAN al Rutherford Appleton Laboratory, Regno Unito. Sono stati stimati valori del campo magnetico fino a 50 Megagauss, il che implica un loro ruolo importante nella dinamica del plasma prodotto e in particolare nel processo di accelerazione di ioni. All'esperimento hanno partecipato due ricercatori CNR/INO (C. A. Cecchetti e L. A. Gizzi) e l'interpretazione teorica è stata supportata da un semplice modello sviluppato da un altro ricercatore CNR/INO (A. Macchi): si veda il preprint http://arxiv.org/abs/1202.0389 .

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Notizia fornita da: Macchi Andrea il 13/11/2012
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CON LA LUCE IN POPPA: VERSO ACCELERATORI LASER DI IONI
CON LA LUCE IN POPPA: VERSO ACCELERATORI LASER DI IONI
Physical Review Letters
Come il vento spinge una vela, la pressione della luce può accelerare un oggetto riflettente. Pochi anni dopo l'invenzione del laser, l'idea di un razzo spinto da un sistema laser con base sulla Terra fu proposta per i viaggi interstellari. Con lo sviluppo di laser ultrapotenti il concetto della "Light Sail" ("Vela a Luce"), sulla scala di lunghezze sub-millimetriche e di tempi di un milionesimo di milionesimo di secondo, può produrre valori di accelerazione simile a quelli previsti nelle vicinanze dei Buchi Neri e essere alla base di sorgenti compatte di ioni di alta energia per applicazioni in tecnologia e medicina.@ Usando il laser VULCAN al Petawatt (potenza di mille milion di Watt) presso il Rutherford Appleton Laboratory (Regno Unito) per irraggiare sottili fogli di spessore sub-micrometrico, una collaborazione internazionale coordinata da un gruppo dell'Università di Belfast e con la collaborazione per la modellizzazione da un ricercatore CNR/INO (A. Macchi) ha fornito per la prima volta un'evidenza della legge di scala che lega l'energia per nucleone ai parametri del laser e del bersaglio, tipica del modello Light Sail. Questa legge di scale è la più rapida sinora osservata in experimenti sull'accelerazione di ioni da laser e insieme all'alto numero di ioni accelerati rende questo schema piuttosto promettente per sviluppi futuri.

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Notizia fornita da: Macchi Andrea il 03/11/2012
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SIF INTERNATIONAL SCHOOL OF PHYSICS "ENRICO FERMI", "LASER-PLASMA ACCELERATION", VOL.179, SETTEMBRE 2012 (IOS PRESS)
Pubblicato volume della international school of physics
COPERTINA DEL VOLUME "LASER-PLASMA ACCELERATION"
Il volume raccoglie gli atti della Scuola estiva sull'Accelerazione a Plasma tenutasi a Varenna nell'ambito del ciclo "International School of Physics E. Fermi" organizzato dalla Società Italiana di Fisica. La scuola ha affrontato tutti i principali aspetti dell'accelerazione di particelle con le nuove tecniche basate sui plasmi, ivi compresi i plasmi laser, avvalendosi per la prima volta sia del contributo di esperti dell'accelerazione di particelle con le tecniche a radiofrequenza che di quello di esperti dell'interazione laser-plasma e dei plasmi in generale. La scuola ha visto un'ampia partecipazione di ricercatori dell'INO come organizzatori e docenti, oltre che curatori del programma scientifico.

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Notizia fornita da: Gizzi Leonida Antonio il 17/09/2012
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Pubblicato su Lab on Chip articolo sullo sviluppo di una tecnica ottica per la fabbricazione di canali micro-fluidici e per il trapping in-situ di nanoparticelle
Lab on Chip: DEP trapping di nanoparticelle in canali microfluidici tramite tecnica otticaE' stato sviluppato un nuovo metodo ottico basato su l'effetto fotorefrattivo per la fabbricazione di canali microfluidici in PDMS e per il trapping in-situ di nano-particelle.

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Notizia fornita da: Miccio Lisa il 06/09/2012
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Phase-locking to a free-space terahertz comb for metrological-grade terahertz lasers
Phase-locking to a free-space terahertz comb for metrological-grade terahertz lasers
Pettine di frequenze
I sintetizzatori di pettine di frequenze sono importanti per la metrologia, ma sono stati difficili da utilizzare nella regione terahertz a causa della loro bassa potenza. L. Consolino, A. Taschin, P. Bartolini, S. Bartalini, P. Cancio, A. Tredicucci, H. E. Beere, D. A. Ritchie, R. Torre, M. S. Vitiello, P. De Natale hanno dimostrato che si può superare questo limite. La ricerca pubblicata su Nature Communications doi:10.1038/ncomms2048

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Notizia fornita da: Baldanzi Elisabetta il 05/09/2012
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Quantum-limited frequency fluctuations in a terahertz laser
Larghezza di riga di sorgenti laser a cascata quantica nel lontano IR
Pubblicata su Nature Photonics
Sviluppo di una sofisticata tecnica sperimentale per la misura della larghezza di riga intrinseca di emissione di sorgenti laser con struttura a cascata quantica operanti nel lontano infrarosso. La ricerca di M. Vitiello, L. Consolino, S. Bartalini, A. Taschin, A. Tredicucci, M. Inguscio e P. De Natale pubblicata su Nature Photonics DOI: 10.1038/NPHOTON.2012.145

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Notizia fornita da: Baldanzi Elisabetta il 04/09/2012
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Nuovo metodo di microscopia confocale offre maggiore nitidezza per la mappatura neurale del cervello
Highlights In OSA di un lavoro su nuova metodologia in microscopia per mappa cervello
Micron-scale neuroanatomy of a whole thy1-GFP-M brain. (a) Isosurface perspective (P) and transverse (T), coronal (C) and sagittal (S) contours of an entire PND-15 mouse brain. The volumes highlighted by the blue and red boxes are magnified in panel (b) a
Francesco Pavone e Leonardo Sacconi sono fra gli autori del lavoro: “Confocal light sheet microscopy: micron-scale neuroanatomy of the entire mouse brain,” Silvestri et al., Optics Express, Vol. 20, Issue 18, pp. 20582-20598 (2012). @Questo lavoro è stato citato come New Realease su OpticsInfoBase dell'OSA del mese di Agosto.

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Notizia fornita da: Baldanzi Elisabetta il 27/08/2012
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Articolo su Lab on a Chip selezionato tra gli Hot Articles
Articolo su Lab on a Chip selezionato tra gli Hot ArticlesSelezionato dall'Editor di Lab-on-a-Chip tra gli “Hot Articles” l’articolo recentemente pubblicato sulle ricerche svolte presso INO - Napoli (offrendo inoltre la possibilità di accesso gratuito al lavoro per le prossime 4 settimane).
M. Paturzo, A. Finizio, P. Memmolo, R. Puglisi, D. Balduzzi, A. Galli and P. Ferraro, "Microscopy imaging and quantitative phase contrast mapping in turbid microfluidic channels by digital holography," Lab Chip, 2012, 12 (17), 3073 - 3076. DOI:10.1039/C2LC40114B
http://pubs.rsc.org/en/Content/ArticleLanding/2012/LC/C2lc40114b
Collegati al link per vedere il filmato e leggere la recensione: http://blogs.rsc.org/lc/category/hot-articles/

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Notizia fornita da: Paturzo Melania il 08/08/2012
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Misurata la forma del fotone
Misurata la forma del fotone. La ricerca in fase di pubblicazione su Physical Review Letters
Un singolo fotone rivelato mediante interferenza con un impulso laser della stessa forma temporale
Per la prima volta i ricercatori dell’Istituto nazionale di ottica del Cnr, guidati da Marco Bellini e Alessandro Zavatta, hanno misurato la complessa forma temporale di un singolo quanto di eccitazione. Lo studio, in corso di pubblicazione su Physical Review Letters, permette di indagare più in dettaglio la struttura quantistica della luce e apre la strada a nuove possibilità applicative in tecnologie sempre più sicure, efficienti e innovative

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Notizia fornita da: Baldanzi Elisabetta il 01/08/2012
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Sandhoppers use skylight gradient to recognise sun
Sandhoppers use skylight gradient to recognise sunL'articolo "The skylight gradient of luminance helps sandhoppers in sun and moon identification" sull'orientamento celeste di artropodi sopralitorali, pubblicato nel Journal of Experimental Biology è stato selezionato per la sezione "Inside JEB" della rivista stessa (Volume 215, Issue 16)

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Notizia fornita da: Mercatelli Luca il 27/07/2012
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Quantum optics: The quantum picture of a detector
The quantum picture of a detector
The full quantum description of an optical detector not only reveals how it operates at the most fundamental level but also promises new opportunities in quantum information processing.
Alessandro Zavatta and Marco Bellini published a News and Views article, entitled 'The quantum picture of a detector' in Nature Photonics 6, 350–351 (2012). Published online 29 May 2012.

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Notizia fornita da: Zavatta Alessandro il 13/06/2012
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Breaking and assembling liquid crystals
Breaking and assembling liquid crystals
Logo Wiley
Selezionato nella sezione "Materials Views" della Wiley l'articolo recentemente pubblicato dalla stessa casa editrice "Reversible Fragmentation and Self-Assembling of Nematic Liquid Crystal Droplets on Functionalized Pyroelectric Substrates", autore il gruppo di Pietro Ferraro.

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Notizia fornita da: Merola Francesco il 06/06/2012
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ELETTRONI DI ALTA ENERGIA PRODOTTI CON TECNICHE LASER: STATO DELL’ARTE E POSSIBILI RISVOLTI CLINICI
Articolo su
Schema di un esperimento di fotoattivazione “table-top“ basato su laser di alta potenza.
La quasi totalità delle terapie coinvolte usa il laser per gli effetti diretti della sua radiazione elettromegnetica sul tessuto biologico o per effetti immediatamente conseguenti alla deposizione di energia laser sui tessuti (riscaldamento, ablazione, cambiamento di stato, ecc). In questa pagine tratteremo invece di un impiego indiretto del laser. Si tratta di una particolare tecnica laser per la produzione di elettroni di alta energia che riteniamo possa avere applicazioni mediche.

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Notizia fornita da: Gizzi Leonida Antonio il 01/06/2012
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Lenti multifocali con le ‘microgocce’ di cristalli liquidi
Lenti multifocali con le ‘microgocce’ di cristalli liquidi
Microgocce di cristalli liquidi guidate per effetto piroelettrico all’esterno di strutture polimeriche (PDMS).
Gocce microscopiche di cristalli liquidi sono state ottenute per la prima volta da parte dei ricercatori dell’Ino-Cnr di Napoli. Importanti le applicazioni nel solare fotovoltaico e nella fotografia grazie alla realizzazione di microlenti con focale variabile

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Notizia fornita da: Baldanzi Elisabetta il 29/05/2012
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Selezionato nella sezione Hot Topics della Wiley il lavoro pubblicato su Adv. Func. Mat. Reversible Fragmentation and Self-Assembling of Nematic Liquid Crystal Droplets on Functionalized Pyroelectric Substrates
Selezionato nella sezione Hot Topics della Wiley il lavoro pubblicato su Adv. Func. Mat.
Goccioline di cristallo liquido allineate per effetto piroelettrico su substrato di niobato di litio e PDMS
E' stato selezionato nella sezione Hot Topics della Wiley il lavoro pubblicato su Advanced Functional Materials "Reversible Fragmentation and Self-Assembling of Nematic Liquid Crystal Droplets on Functionalized Pyroelectric Substrates", di Francesco Merola, Simonetta Grilli, Sara Coppola, Veronica Vespini, Sergio De Nicola, Pasquale Maddalena, Cosimo Carfagna e Pietro Ferraro.

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Notizia fornita da: Merola Francesco il 02/05/2012
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Pubblicato su Advanced Functional Materials articolo su manipolazione microgocce di cristalli liquidi
Pubblicato articolo su cristalli liquidi su Advanced Functional Materials
Goccioline di cristallo liquido allineate per effetto piroelettrico su substrato di niobato di litio e PDMS
E' stato pubblicato sulla prestigiosa rivista della Wiley "Advanced Functional Materials" (impact factor 8.5) l'articolo "Reversible fragmentation and self-assembling of nematic liquid crystal droplets on functionalized pyroelectric substrates". Autori: Francesco Merola, Simonetta Grilli, Sara Coppola, Veronica Vespini, Sergio De Nicola, Pasquale Maddalena, Cosimo Carfagna e Pietro Ferraro, INO di Napoli.

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Notizia fornita da: Merola Francesco il 27/04/2012
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Osservazione dell'instabilità filamentare di Weibel in un plasma prodotto da laser
Instabilità filamentare di Weibel in un plasma prodotto da laser
K.Quinn et al, Phys. Rev. Lett. 108, 135001 (2012)
Le instabilità elettromagnetiche in un plasma dovute all'anisotropia della funzione di distribuzione, note generalmente come instablità di Weibel, sono ritenute avere un ruolo fondamentale nella creazione di campo magnetico in contesti astrofisici remoti. Gli stessi processi possono avvenire su scale di tempo e spazio enormemente diverse in un plasma di laboratorio prodotto da laser, che fornisce quindi un ideale banco di prova per una nascente "astrofisica di laboratorio". Una collaborazione tra gruppi di ricerca di Regno Unito, Francia e Germania col contributo di un ricercatore INO (A. Macchi) nell'interpretazione teorica ha messo in evidenza lo sviluppo di un'instabilità filamentare di Weibel nell'espansione di un plasma laser, la cui evoluzione è stata studiata usando la tecnica di "proton probing" con risoluzione al picosecondo. I risultati, di interesse per comprendere la generazione di campi magnetici in getti astrofisici, sono stati pubblicati su Physical Review Letters.

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Notizia fornita da: Macchi Andrea il 26/03/2012
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Spectrochimica Acta: Atomic Spectroscopy AWARD 2010
AWARD 2010 della rivista Spectrochimica Acta Part B: Atomic Spectroscopy
Copertina del numero di gennaio della rivista Spectrochimica Acta Part B
L'articolo "Local Thermodynamic Equilibrium in Laser- Induced Breakdown Spectroscopy: Beyond the McWhirter criterion.", di G. Cristoforetti, A. De Giacomo, M. Dell'Aglio, S. Legnaioli, E. Tognoni, V. Palleschi, N. Omenetto è stato scelto come l'articolo più significativo pubblicato nel 2010 da Spectrochimica Acta Part B(Elsevier).@ L'articolo rivede e commenta i criteri che devono essere verificati per l'assunzione di LTE in un laser plasma e sottolinea come il mero uso del criterio di McWhirter sia insufficiente.

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Notizia fornita da: Cristoforetti Gabriele il 20/03/2012
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Ultrasensitive radiocarbon detection
Nature News and Views: Ultrasensitive radiocarbon detection
Schema dell'apparato di misura
Il lavoro di ricerca “Molecular gas sensing below part-per-trillion: radiocarbon-dioxide optical detection” pubblicato su Physical Review Letters (I. Galli, S. Bartalini, S. Borri, P. Cancio, D. Mazzotti, P. De Natale, and G. Giusfredi, Physical Review Letters 107, 270802, 2011) è stato menzionato nella sezione News and Views di Nature (NATURE Vol. 482, 16 febbraio 2012). L’articolo originale descrive l’innovativo metodo per rivelare il radiocarbonio a livelli talmente bassi mai raggiunti fino ad oggi, aprendo lo sguardo verso nuovi orizzonti della ricerca.

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Notizia fornita da: Baldanzi Elisabetta il 08/03/2012
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OSA sceglie un'immagine della ricerca INO come immagine della settimana
Immagine INO come Immagine della Settimana sul sito OSA
Due diversi punti di vista sono riscostruiti a partire da un ologramma esteso assemblato
L'immagine è estratta dall'articolo "An automatic method for assembling a large synthetic aperture digital hologram" di A. Pelagotti, M. Paturzo, M. Locatelli, A. Geltrude, R. Meucci, A. Finizio, e P. Ferraro, recentemente pubblicato su Optics Express, Vol. 20, Issue 5, pp. 4830-4839 (2012) http://dx.doi.org/10.1364/OE.20.004830. L'immagine dimostra una delle possibilità offerte dall'avere un ologramma esteso, ottenuto da singoli ologrammi opportunamente acquisiti ed assemblati, secondo il procedimento descritto nell'articolo.

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Notizia fornita da: Pelagotti Anna il 21/02/2012
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Fiber-optic pickup: the photonic guitar
Saluti
Photonic guitar
Il lavoro presentato nell'articolo "Musical instrument pick-up based on a laser locked to an optical fiber resonator" recentemente pubblicato su Optics Express (Opt. Express, 19, 25, 25057-25065, 2011), è stato menzionato nella sezione News and Views di Nature Photonics (Vol. 6, Feb. 2012).
L'articolo originale descrive lo sviluppo di un pickup acustico basato su un risonatore in fibra ottica composto da due FBG. Un laser DFB è agganciato alla cavità attraverso la tecnica Pound-Drever-Hall. Il pickup ottico è incorporato nel corpo dello strumento musicale. Le informazioni audio trasportate dalla radiazione riflessa dalla cavità sono estratte dal segnale di correzione del servo.
Il lavoro è stato svolto in collaborazione con il Loock Laser Laboratory, Queen's University, Kingston, ON, Canada.

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Notizia fornita da: Avino Saverio il 01/02/2012
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Science - Technical Comments
Science Technical Comment - Comment on “Probing the Ultimate Limit of Fiber-Optic Strain Sensing”
Science
Response to Comment on “Probing the Ultimate Limit of Fiber-Optic Strain Sensing”

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Notizia fornita da: Baldanzi Elisabetta il 20/01/2012
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Controllo perfettamente adiabatico di un sistema quantistico
Controllo perfettamente adiabatico di un sistema quantistico
Dettaglio dell'apparato sperimentale per il controllo quantistico di atomi di Bose-Einstein (copyright: Franco Ficeli)
E’ stato realizzato da ricercatori dell’INO insieme ai colleghi dell’Università di Pisa e del NEST della Scuola Normale un controllo quantistico perfettamente adiabatico – ovvero “superadiabatico” – di atomi in condensati di Bose-Einstein (pubblicazione su Nature Physics il 18 dicembre). Il controllo di stati quantistici è di grandissima importanza in molte tecnologie, dalla risonanza magnetica alla computazione quantistica, e viene effettuata in vari modi. Da una parte si vuole massimizzare la velocità del controllo per ridurre gli effetti della decoerenza dovuta ad interazioni con l’ambiente. Nel lavoro ora pubblicato è stato dimostrato, tra l’altro, come si raggiunge la velocità massima per un tale controllo, ovvero il “quantum speed limit”. Dall’altra parte spesso è anche richiesta una grande robustezza rispetto a variazioni oppure imprecisioni dei parametri sperimentali. Tale robustezza può essere raggiunta tramite un controllo adiabatico, in cui il sistema quantistico rimane sempre vicino allo stato energetico più basso. Una adiabaticità perfetta, però, finora si riteneva raggiungibile solo per tempi di controllo infiniti. Qualche anno fa, invece, è stata suggerita in alcuni lavori teorici l'esistenza di protocolli che permettono un controllo perfettamente adiabatico in un tempo finito (e anche molto breve). Tali protocolli sono ora stati calcolati e sperimentalmente realizzati nel laboratorio, e potrebbero essere di grande interesse in vari campi della ricerca e delle applicazioni tecnologiche.

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Notizia fornita da: Morsch Oliver il 21/12/2011
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Esperimenti Virtuali effettuati con Tecniche Impulsive: Provini Cilindrici di Tungsteno
Simulazione agli elementi finiti per valutare l’incertezza di dati sperimentali
Evoluzione, in funzione della temperatura, dei profili radiali di temperatura in un provino di tungsteno, portato oltre 3600 K con un riscaldamento impulsivo di 750 ms.
E’ stato pubblicato sul numero doppio di Novembre-Dicembre di International Journal of Thermophysics (Volume 32 - Anno 2011 - pp 2716-2726) l’articolo di Gian Carlo Bussolino dal titolo:
Virtual Experiments by Pulse Heating Techniques: Cylindrical Tungsten Specimens
G. C. Bussolino (1), G. Annino(2), C. Ferrari(1) and F. Righini(3)
1) CNR Istituto Nazionale di Ottica, Pisa, Italy
2) CNR Istituto per i Processi Chimico-Fisici, Pisa, Italy
3) INRIM Istituto Nazionale Ricerca Metrologica, Torino, Italy
Riferimento:
Int J Thermophysics (2011) 32:2716-2726
DOI 10.1007/s 10765-011-1098-4
Il lavoro è stato iniziato da Gian Carlo Bussolino, quando ancora era in forza all'IPCF (Istituto per i Processi Chimico-Fisici del CNR), con Giuseppe Annino e Carlo Ferrari (adesso all’INO), con la collaborazione esterna di Francesco Righini dell'Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM) di Torino.
Si tratta di un lavoro molto particolare che dimostra la possibilità di usare la simulazione agli elementi finiti per valutare l’incertezza di dati sperimentali ottenuti in laboratorio a livelli di precisione elevati. I dati sperimentali sono il frutto del lavoro passato di Gian Carlo Bussolino con Francesco Righini, quando entrambi facevano parte del Gruppo Proprietà Termofisiche dell’Istituto di Metrologia “G. Colonnetti” (IMGC – CNR), ora diventato INRIM (Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica). Gli esperimenti impulsivi portano in meno di 1 s un provino di materiale conduttore dalla temperatura ambiente al punto di fusione (per il tungsteno 3690 K) usando un impulso di corrente. Durante l’esperimento si misurano varie grandezza sperimentali con risoluzione al micro-millisecondo, calcolando poi con ottima precisione varie proprietà termiche (calore specifico, entalpia, resistività elettrica, emissività emisferica totale,…).
Questo lavoro dimostra anche che, più in generale, è possibile la realizzazione di esperimenti impulsivi virtuali, essendo sicuri che la risposta del modello creato sia molto vicina alla realtà e dunque fornisca risultati attendibili, che permettono di ottimizzare i parametri sperimentali reali. Con questo lavoro si consolida la competenza di Gian Carlo Bussolino nell'uso di questo potente strumento di calcolo, competenza che da ora potrà essere utilizzata proficuamente anche nei più diversi settori di attività dell’INO.

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Notizia fornita da: Bussolino GianCarlo il 13/12/2011
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Rilevamento di gas molecolare a concentrazioni mai misurate con tecniche di spettroscopia laser.
Rilevamento di gas molecolare, biossido di radiocarbonio, a concentrazioni mai misurate con tecniche
Carbon dioxide with carbon-14 has different vibrational energies
Realizzato il primo apparato sperimentale in grado di rivelare per via ottica la concentrazione di radiocarbonio (14C) presente, in abbondanza naturale, in un campione gassoso di anidride carbonica. Il lavoro, realizzato da ricercatori dell’Istituto Nazionale di Ottica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (INO-CNR), presso lo European Laboratory for Nonlinear Spectroscopy (LENS), sarà presentato sulla rivista Physical Review Letters. Questa ricerca riporta la concentrazione più bassa mai misurata, con tecniche di spettroscopia laser, di un gas di molecole, dimostrando che è possibile rivelare anidride carbonica a pressioni oltre un milione di miliardi di volte più basse della pressione atmosferica.

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Notizia fornita da: Baldanzi Elisabetta il 05/12/2011
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La "micro-fonderia" ottica di polimeri, sviluppata presso l'UOS di Napoli, appare tra i migliori 30 lavori in ottica degli ultimi 12 mesi, nel Numero Speciale di Dicembre di Optics & Photonics News.
La "micro-fonderia" ottica appare su Optics & Photonics News.
"Micro-bicchiere" luminescente
La tecnica innovativa di litografia 3D per fabbricare micro/nano-strutture di interesse per l'ottica, pubblicata lo scorso Settembte 2011 sulla rivista PNAS, è stata inclusa nel Numero Speciale di Dicembre 2011 di Optics & Photonics News, che raccoglie i sommari dei migliori 30 lavori degli ultimi 12 mesi nel settore dell'ottica. In più l'immagine di fondo del Magazine è dedicata a tali risultati.

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Notizia fornita da: Grilli Simonetta il 02/12/2011
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Un nuovo laser slab a stato solido
Un nuovo laser slab a stato solido
Prototipo dello zig-zag laser
Un innovativo laser "zig-zag slab" a stato solido (Nd:YAG) pompato a diodi è stato sviluppato nei laboratori INO-CNR. La versione attualmente realizzata ha prodotto 230 W in continua ad un livello di conversione ottica pari al 41%.
Questo tipo di schema costruttivo si adatta ad un largo spettro di applicazioni di grande interesse scientifico: dai rivelatori interferometrici di onde gravitazionali, ai laser di potenza per microlavorazioni industriali ai laser slab impulsati impiegati come elementi delle catene di innesco degli esperimenti di Fusione Inerziale.
I risultati sperimentali ottenuti da prototipi preliminari sono stati pubblicati sul Journal of the European Optical Society ( documento PDF allegato)

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Notizia fornita da: Lapucci Antonio il 03/11/2011
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Scelto tra le "News & Views" di Nature Materials l'articolo recentemente pubblicato su PNAS "3D lithography by rapid curing of the liquid instabilities at nanoscale" di S.Grilli et al.
Highlight di Nature Materials su articolo PNAS di S. Grilli et al.L'articolo "3D lithography by rapid curing of the liquid instabilities at nanoscale" di S.Grilli, S.Coppola, V.Vespini, F.Merola, A. Finizio, P.Ferraro, recentemente pubblicato sulla rivista PNAS (www.pnas.org/cgi/doi/10.1073/pnas.1110676108), è stato scelto per un highlight da Nature Materials nella sezione "News & Views", con un articolo di Philip Ball.

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Notizia fornita da: Merola Francesco il 03/10/2011
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Nasce nell'unità INO-CNR di Napoli un’innovativa ‘fonderia’ di polimeri
Una microfonderia per fotovoltaico e biotechL’Istituto Nazionale di Ottica del Cnr nella sezione di Napoli è riuscito a solidificare liquidi polimerici in diverse forme geometriche con una nuova tecnica litografica. La ricerca, che prelude a tantissime applicazioni in campo industriale, ha ottenuto la copertina di ‘Pnas’

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Notizia fornita da: Baldanzi Elisabetta il 02/10/2011
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Articolo INO-CNR selezionato per la copertina della rivista PNAS ( Proceedings of the National Academy of Sciences of the USA)
Articolo INO-CNR selezionato per la copertina della rivista PNAS
La copertina del 13 settembre 2011 della rivista PNAS, Proceedings of the National Academy of Sciences of the USA, è stata dedicata ai risulatati della ricerca INO pubblicati nel lavoro "3D lithography by rapid curing of the liquid instabilities at nanoscale" by Grilli et al. PNAS vol. 108, 37, 15106-15111.

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Notizia fornita da: Coppola Sara il 15/09/2011
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Optics nano-foundry: nuovo concetto di litografia 3D per la fabbricazione di microstrutture polimeriche per la fotonica.
Optics nano-foundry: nuovo concetto di litografia 3D
Beads-on-a-string
Il lavoro pubblicato in anteprima sulla rivista PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences of the USA) DOI: 10.1073/pnas.1110676108 e scelto tra gli highlights della sezione Physics presenta un nuovo paradigma per la litografia 3D utile per la fabbricazione di micro-strutture polimeriche. Il metodo proposto sfrutta le instabilità idrodinamiche generate da "madre natura" controllandole su scala nanometrica al fine di realizzare microcomponenti elettronici ed ottici attivi e passivi. Nel lavoro sono mostrate le diverse strutture fabbricate ed dimostrate alcune applicazioni (es. fabbricazione di microaxicon per la generazione di fasci di Bessel impiegati per l’intrappolamento ottico di particelle; microrisonatori ottici polimerici con quantum dots CdSe.

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Notizia fornita da: Coppola Sara il 08/09/2011
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Studiato e sperimentato presso la sezione di INO di Napoli un nuovo effetto che consente di sfruttare l’instabilità di un sottile strato di liquido per realizzare un sistema di ink-jet printing multicanale per polimeri ad alta viscosità.
Sistema di inkjet printing multicanale
Sistema di inkjet printing multicanale.
Pubblicato in anteprima sulla rivista Lab on Chip (IF 6.3) come Advance Article DOI: 10.1039/C1LC20472F il lavoro che dimostra la possibilità di attivare un sistema di inkjet printing multicanale sotto l’azione di un campo elettrico indotto da un laser IR. Il metodo sviluppato si basa su un interessante fenomeno fisico basato sulla destabilizzazione di film liquidi. Il metodo consente di eccitare una singola componente dello spettro di onde di capillarità sulla superficie libera dello strato liquido. Il fenomeno è stato studiato e caratterizzato in funzione dello spessore del film di partenza per formare getti multipli e il dispensing di polimeri liquidi ad elevata viscosità. Infatti sotto l’azione di una pressione elettro-idro-dinamica il liquido si organizza spontaneamente (self-assembling) in un insieme ordinato e periodico di getti (sono stati osservati anche oltre 20 getti attivati simultaneamente) per mezzo di un singolo stimolo termico indotto da un laser IR su un cristallo piroelettrico). E’ stato dimostrato inoltre che attraverso questo metodo è possibile dispensare materiali multifasici quali ad esempio polimeri con nanotubi di carbonio (CNTs).

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Notizia fornita da: Vespini Veronica il 02/09/2011
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Fusione a confinamento inerziale: collimazione di elettroni relativistici per l'ignizione del plasma
Fusione a confinamento inerziale:  collimazione di elettroni relativistici per l
Schema del bersaglio e della geometria di irraggiamento nell'esperimento per la fast ignition
E' stato pubblicato su Physical Review Letters [F. Pérez et al., Phys. Rev. Lett. 107, 065004 (2011)] un articolo che riporta i risultati di un recente esperimento che aveva lo scopo di studiare le condizioni di propagazione di un fascio di elettroni relativistici in un plasma compresso. Uno degli approcci più promettenti per ottenere la fusione nucleare a confinamento inerziale (ICF) prevede l'impiego di un fascio di elettroni relativistici, prodotti mediante laser, come mezzo per depositare energia in un plasma compresso (anch'esso mediante laser) e provocarne l'ignizione. Tale approccio è chiamato “fast ignition” ed è stato proposto nel 1994 [M. Tabak et al., Phys. Plasmas 1, 1626 (1994)]. Tuttavia, uno dei principali ostacoli su questa strada è costituito dalla necessità di concentrare l'energia depositata dagli elettroni in una zona molto piccola, e dunque di generare un fascio di elettroni sufficientemente collimato e di mantenerne la collimazione nel corso della sua propagazione nel plasma. L'esperimento in questione ha permesso di individuare per la prima volta delle condizioni nelle quali ciò è possibile. Esso è stato eseguito presso la Central Laser Facility del Rutherford Appleton Laboratory (UK), nell'ambito della fase preparatoria del progetto di grande infrastruttura europea HiPER (High Power laser Energy Research facility). Alla proposta scientifica ed alla realizzazione dell'esperimento hanno contribuito ricercatori di diversi paesi europei, tra cui un team di ricercatori provenienti dal Laboratorio per l'Irraggiamento con Laser Intensi (ILIL, http://ilil.ino.it) dell'INO di Pisa.
Come è visibile nella figura, tratta dall'articolo pubblicato, è stato utilizzato un bersaglio di forma cilindrica, compresso radialmente per ablazione da quattro impulsi laser focalizzati sulla sua superficie, in modo da simulare un plasma compresso in condizioni simili ai plasmi da fusione. Utilizzando un altro impulso laser focalizzato su una delle due basi del cilindro, è stato prodotto un fascio di elettroni relativistici, che è stato dunque fatto propagare all'interno del plasma compresso, lungo l'asse del cilindro. La propagazione di questo fascio è stata studiata in diverse condizioni sperimentali, osservando la grandezza del fascio in uscita dal cilindro mediante tecniche avanzate di imaging in radiazione X. Il confronto dei risultati sperimentali con codici avanzati di simulazione numerica ha permesso di stabilire che, in alcune condizioni di temperatura e densità nel plasma compresso, si generano campi magnetici, ad opera degli elettroni, che guidano gli stessi elettroni mantenendone la collimazione.
Contatti: Luca Labate (luca.labate@ino.it), Leonida A. Gizzi (la.gizzi@ino.it)

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Notizia fornita da: Labate Luca il 30/08/2011
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Sviluppato e dimostrato a Napoli PYRANA: un microrobot per la manipolazione di microtargets solidi e per il dispensing di liquidi, finalizzato alla decorazione di microparticelle ed al rilascio di farmaci.
PYRANA: un microrobot per la manipolazione di targets solidi e per il dispensing di liquidi
Lab-on Chip Journal
Pubblicato in anteprima sulla rivista Lab on Chip (IF 6.26) come Advance Article DOI: 10.1039/C1LC20326F il lavoro sul Microrobot pyroelettrodinamico PYRANA sviluppato e dimostrato a Napoli. La manipolazione di micro-oggetti in dispositivi del tipo lab-on-chip e microfluidici è indispensabile per molteplici applicazioni che riguradano il mondo biologico e biotecnologico. Per esempio può essere utile per manipolare micro-oggetti polimerici da usare come traget per il rilascio di farmaci, per ricoprirli di microparticelle e manipolarli con una nuova tecnologia senza contatto sfruttando l'azione del campo pyroelettrico. Questo sistema finalizzato alla decorazione di microparticelle ed al rilascio di farmaci permette di manipolare senza contatto liquidi e nanoparticelle e rappresenta un completamento del lavoro sul nanodispenser. Si tratta di una sorta di robot molto flessibile ed applicabile in vari settori del mondo tecnologico come evidenziato dalgi esperimenti riportati.

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Notizia fornita da: Coppola Sara il 03/08/2011
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INO alla Grande Fornace Solare di Odeillo (Francia) per il secondo anno consecutivo
INO alla Grande Fornace Solare di Odeillo (Francia) per il secondo anno consecutivo
La Grande Fornace Solare di Odeillo
Per il secondo anno consecutivo, due ricercatori del Gruppo Collettori Solari di INO effettuaranno una campagna di misure sui materiali per lo sfruttamento dell'Energia Solare presso la Grande Fornace Solare da 1 MegaWatt del Laboratorio PROMES del CNRS, sui Pirenei francesi.
Notizia fornita da: Sani Elisa il 03/08/2011
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Articolo CNR-INO tra i Top 10 papers from the SPIE Digital Library
Articolo CNR-INO tra i Top 10 papers from SPIEL'articolo su Optical Engineering "Large Aperture Telescope for Advanced Lidar Systems" di Simonetti, Zuccaro Marchi, Gambicorti, Bratina, Mazzinghi è stato segnalato tra i top 10 scaricati in tutte le aree tecnologiche tra gli SPIE Conference Proceedings e SPIE Journal Papers.

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Notizia fornita da: Zuccaro Marchi Alessandro il 17/05/2011
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FUSIONE NUCLEARE CON IL LASER: DEPOSIZIONE DI ENERGIA NELLA MATERIA COMPRESSA.
FUSIONE NUCLEARE CON IL LASER: DEPOSIZIONE DI ENERGIA NELLA MATERIA COMPRESSA.
Schema di irraggiamento per la compressione laser di un bersaglio cilindrico
Pubblicati in due lavori su Physics of Plasmas [B. Vauzour et al., Phys. Plasmas 18, 043108 (2011), L. Volpe et al., Phys. Plasmas 18, 012704 (2011)] i risultati di una campagna sperimentale condotta con il laser Vulcan presso la Central Laser Facility del Rutherford Appleton Laboratory (GB) nell’ambito del progetto di grande infrastruttura europea HiPER (High Power Laser Energy Research Facility). Oggetto della campagna sperimentale è stato lo lo studio, su scala ridotta, della fisica dello schema di ignizione noto come “ignizione rapida” proposto da M. Tabak [Phys. Plasmas, 1, 1626 (1994)] nell’ambito della fusione per confinamento inerziale (ICF). Nell’esperimento, come descritto in figura, un bersaglio cilindrico, compresso radialmente per ablazione laser tramite irraggiamento con quattro impulsi lunghi, viene poi illuminato lungo l’asse del cilindro da un altro impulso laser, di altissima potenza e focalizzato ad altissima intensità, in grado di generare intense correnti di elettroni energetici. Grazie all’impiego di complessi sistemi di misura basati su radiografia con sorgenti di protoni e spettroscopia e immagini in raggi X, l’esperimento ha permesso di ottenere nuove informazioni sul trasporto e la deposizione di energia degli elettroni energetici nella materia compressa in un regine mai esplorato finora. La campagna sperimentale, condotta da un team di ricercatori provenienti da diversi paesi europei partecipanti al progetto HiPER, ha visto la partecipazione di un gruppo di ricercatori dell’INO alla definizione e al coordinamento della proposta scientifica e alla successiva fase di realizzazione della campagna sperimentale.

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Notizia fornita da: Gizzi Leonida Antonio il 05/05/2011
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L’articolo: “Fibre-top atomic force microscope probe with optical near-field detection capabilities” è stato selezionato da Journal of Microscopy come Hot Topic ed ha guadagnato la copertina del numero di Aprile 2011.
Copertina del numero di Aprile 2011 di  Journal of Microscopy
Journal of Microscopy Aprile 2011
In questo articolo abbiamo dimostrato la possibiltà di realizzare all’estremità di una fibra un microscopio ibrido AFM/SNOM capace di effettuare contemporaneamente misure di forza atomica e di tunnel ottico. Questo sistema estremamente compatto, non richiede allineamenti ed è particolarmente adatto a funzionare anche in ambienti critici. I nostri risultati suggeriscono che la Tecnologia di lavorazione in testa di fibra può portare al lo sviluppo di una nuova generazione di sonde ibride.

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Notizia fornita da: Baschieri Paolo il 27/03/2011
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Frequency Comb Pushes Limit of Fiber-Optic Strain Sensing
Menzione in "scattering news" di Optics and Photonics News
OPN
Il lavoro presentato nell'articolo "Probing the ultimate limit of fiber-optic strain sensing", recentemente pubblicato su Science (Gagliardi et al. Science 330, 1081–1084, 2010), è stato menzionato nella sezione "scattering news" di Optics and Photonics News (OPN-OSA, February 2011).

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Notizia fornita da: Avino Saverio il 09/02/2011
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AUTOCOLLIMAZIONE MAGNETICA DI FASCI DI ELETTRONI RELATIVISTICI
AUTOCOLLIMAZIONE MAGNETICA DI FASCI DI ELETTRONI RELATIVISTICI
Immagine del fascio di protoni accelerati dall'irraggiamento di bersagli sottili di Ti senza (sinistra) e con (destra) coating dielettrico.
Pubblicati su Physical Review ST – Accelerators and Beams i risultati di uno studio sperimentale dell’interazione laser-solido ad alte intensità di irraggiamento dal titolo “Role of resistivity gradient in laser-driven ion acceleration, L.A.Gizzi et al., Phys. Rev. ST Accel. Beams 14, 011301 (2011)”. Questo lavoro affronta aspetti fondamentali del trasporto nei solidi di intense correnti di elettroni energetici (MeV) prodotti da laser. L’instaurarsi di meccanismi in grado di influenzare parametri del fascio elettronico quali la divergenza o il trasferimento di energia al solido è di grande importanza anche nello schema di fusione laser detto “fast ignition” proposto dal progetto HiPER (http://www.hiper-laser.org) come un possibile schema per futuri reattori a fusione laser. Nel lavoro vengono mostrati gli effetti di collimazione indotti dalla presenza di uno strato dielettrico posto sulla superficie posteriore di un sottile bersaglio metallico. Come spiegato ampiamente nel testo del lavoro, questi effetti di collimazione sugli elettroni vengono rivelati attraverso misure di protoni accelerati per effetto TNSA. L’instaurarsi di intensi campi magnetici all’interno del solido, anticipato nell’ambito di una descrizione teorica pubblicata nel 1998 da A. Bell e co-workers, si verifica per la presenza simultanea di un gradiente di resistività nella direzione principale di propagazione del fascio elettronico e di una componente trasversale della corrente elettronica, caratteristica dei fasci di elettroni prodotti da laser ultraintensi. Lo studio è stato promosso da ricercatori dell’INO di Pisa e realizzato in collaborazione con la Friedrich-Schiller-Universität di Jena e con il Rutherford Appleton Laboratory nell'ambito del progetto HiPER e del progetto PRIN 2007 "Studio della generazione di elettroni veloci [...].

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Notizia fornita da: Gizzi Leonida Antonio il 28/01/2011
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Libro della Springer su "Lectures on Ultrafast Intense Laser Science 1”
INO sul volume Springer su "Lectures on Ultrafast Intense Laser Science".
Copertina del libro
Disponibile in stampa e versione elettronica, il volume "Lectures on Ultrafast Intense Laser Science 1”, presenta una collezione di monografie dedicate allo studio della materia sottoposta a campi elettromagnetici intensi prodotti laser ad impulsi ultracorti. L’INO di Pisa partecipa al volume con una monografia di Leonida Gizzi sullo stato e le prospettive delle principali tecniche di indagine dell’interazione laser-plasma ad alte ed altissime intensità.

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Notizia fornita da: Gizzi Leonida Antonio il 25/01/2011
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Ferraro Pietro eletto, tra i 64, Fellow dell'Optical Society of America 2011
Ferraro Pietro eletto, tra i 64, Fellow dellFerraro Pietro eletto Fellow dell'Optical Society of America 2011 per i sui contributi significativi nello sviluppo di metodi interferometrici per la caratterizzazione e olografica di
  • materiali e dispositivi,
  • imaging in microscopia,
  • fabbricazione di dispositivi ottici per nano-micro-fluidico e nanostampa

La notizia sarà pubblicata sul numero di febbraio della rivista Optics & Photonics News.

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Notizia fornita da: Ferraro Pietro il 11/01/2011
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Combs boost sensitivity - Research Highlights Nature Photonics
Saluti
Nature Photonics
I risultati presentati nell'articolo "Probing the ultimate limit of fiber-optic strain sensing", recentemente pubblicato su Science (Science 330, 1081–1084, 2010), sono stati menzionati nella sezione Research Highlights di Nature Photonics (Vol. 5, Jan. 2011).

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Notizia fornita da: Avino Saverio il 04/01/2011
per altre informazioni:
Realizzato all'INO-CNR l' "amplificatore perfetto"
Nature Photonics: realizzato all
Articolo apparso su Nature Photonics
Realizzato un amplificatore ideale in grado di aumentare l’intensità di debolissimi impulsi luminosi senza introdurre alcun rumore aggiuntivo.
L'“hi-fi quantistico” dell'INO-CNR ha battuto ogni record in termini di alto guadagno e bassissime distorsioni: potrà essere utilizzato in reti di comunicazioni quantistiche sicure su larga scala e per avvicinarci alla realizzazione di un computer quantistico.
Articolo apparso su Nature Photonics (Advance Online Publication)
Vedi comunicato stampa CNR allegato

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Notizia fornita da: Bellini Marco il 20/12/2010
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Centro SIT n. 130 – Misurata la viscosità del vetro di silice fusa a temperatura ambiente
Centro SIT n. 130 – Misurata la viscosità del vetro di silice fusa a temperatura ambiente
Deformazione intervenuta in una lamina di silice fusa nel periodo 1998-2004.
Il Centro SIT - Servizio di Taratura in Italia - costituito presso INO ha ora raggiunto 10 anni di vita (15/12/2000 – 15/12/2010). In questo arco di tempo ha svolto attività di servizio per conto di terzi - certificazioni, consulenze e prove – e di ricerca nel settore della metrologia ottica. Di particolare rilievo, segnalate da Optics Express: Optics in 2010, le misure di stabilità del vetro di silice fusa a temperatura ambiente. Sulla base del comportamento ad alta temperatura e di estrapolazione, a questo vetro si attribuiva una viscosità dell’ordine di 10^40-10^41 Pa s; il valore osservato, pur elevatissimo, è invece intorno a 10^17-10^18 Pa s, ossia 23 ordini di grandezza inferiore. Si tratta in ogni caso della viscosità più alta mai misurata in un laboratorio.

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Notizia fornita da: Vannoni Maurizio il 15/12/2010
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"Telespazio Award for Innovation" per il Testing Experiment Container di FSL
Telespazio Award for Innovation per il Testing Experiment Container di FSLIl T-EC ("Testing Experiment Container") per l'EM del Fluid Science module (il cui FM sta attualmente operando a bordo della Stazione Spaziale Internazionale) è stato selezionato come uno dei vincitori del "Telespazio Award for Innovation".
Telespazio, parte del Gruppo Finmeccanica, organizza ogni anno l' "Innovation Award Competition": i progetti più innovativi sviluppati da personale Telespazio sono selezionati, e i risultati e la documentazione sono analizzati da una commissione dedicata.
I documenti presentati per il T-EC hanno chiaramente evidenziato l'eccellente lavoro di squadra (ESA, Telespazio, Highftech, CNR-INO).
Quest'anno 37 progetti hanno partecipato alla "competition", e 5 sono stati premiati. Il T-EC è risultato quarto con una menzione speciale.
In ambito INO hanno collaborato Alessandro Zuccaro Marchi, Andrea Romoli, Mauro Pucci e Maurizio Vannoni.
Notizia fornita da: Zuccaro Marchi Alessandro il 10/12/2010
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Il lavoro sulla larghezza intrinseca dei QCL selezionato da Optics and Photonics News
Lavoro su larghezza dei QCL selezionato da Opt. Photon. News per numero speciale Optics in 2010
Copertina online su Optics and Photonics News
I risultati sulla misura della larghezza intrinseca di un laser a cascata quantica, presentati in un recente articolo di Bartalini et al. (PRL 104, 083904 (2010)) sono usciti sul numero di Dicembre della rivista OSA "Optics and Photonics News", nella sezione "Optics in 2010".

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Notizia fornita da: Mazzotti Davide il 09/12/2010
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Evidenza sperimentale di guide d'onda realizzate nel diamante tramite danneggiamento a fascio di ioni
Misure interferometriche individuano guide d
Confronto tra lo spostamento di fase misurato (immagini a sinistra) e una simulazione (immagini a destra) ottenuta tramite un modello teorico della guida d'onda.
Si è dimostrata la possibilità di fabbricare guide d'onda all'interno del diamante monocristallino utilizzando un fascio di ioni, tramite il quale si modula l'indice di rifrazione del cristallo stesso.
L'evidenza sperimentale dell'effetto di guida d'onda è stata ottenuta tramite un metodo interferometrico che ha permesso lo studio della struttura multi modale del campo elettromagnetico.
La possibilità di creare queste strutture ottiche nel cristallo di diamante apre una serie di nuove possibilità nel campo delle strutture quantistiche.

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Notizia fornita da: Vannoni Maurizio il 03/12/2010
per altre informazioni:
Libro della Springer Series in Surface Sciences vol.46: Coherent Light Microscopy - Imaging and Quantitative Phase Analysis
Imminente pubblicazione del libro della Springer
Copertina del libro
E' in corso di stampa e già disponibile per l'acquisto on-line il libro della Springer:
"Coherent Light Microscopy-Imaging and Quantitative Phase Analysis", Pietro Ferraro, Adam Wax e Zeev Zalevsky Editors.
L'INO di Napoli ha contribuito con tre capitoli e Pietro Ferraro è uno degli editori.

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Notizia fornita da: Merola Francesco il 02/12/2010
per altre informazioni:
Science - Probing the ultimate limit of fiber-optic strain sensing
Saluti
ScienceMag
E' stato pubblicato su Science Express, anteprima della rivista Science, il lavoro dal titolo: "Probing the ultimate limit of fiber-optic strain sensing" (pubblicazione definitiva su Science prevista per novembre 2010).
Published Online October 28, 2010
Science DOI: 10.1126/science.1195818
Le misure di strain sono di cruciale importanza in diversi campi sia applicativi sia di ricerca fondamentale, che variano dall'ingegneria strutturale all'industria aerospaziale, dalla geofisica alle nanotecnologie, fino ad arrivare agli ultrasensibili rivelatori per onde gravitazionali, costituiti da complessi interferometri con bracci chilometrici. Su scale molto più piccole, dell'ordine dei centimetri, è possibile raggiungere elevate sensibilità utilizzando sensori in fibra ottica. L'articolo riporta lo sviluppo di un sensore di strain in fibra basato su un risonatore a reticolo di bragg interrogato da un diodo laser stabilizzato su un optical frequency comb. La tecnica sviluppata ha permesso di ottenere una sensibilità tale da raggiungere il limite fissato dalle fluttuazioni termodinamiche di fase nella fibra.
Vedi qui l'articolo pubblicato visibile solo da qui, come pure il materiale supplementare selezionandolo dal menù di sinistra.

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Notizia fornita da: Avino Saverio il 29/10/2010
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Solitoni Magnetizzati in Laser-Plasmi
Solitoni Magnetizzati in Laser-Plasmi
Pubblicato su Physical Review Letters
Strutture coerenti quali solitoni e vortici sono caratteristiche ricorrenti di sistemi fisici auto-organizzati, quali ad esempio i plasmi in interazione con impulsi laser ad altissima intensità dove tali strutture hanno natura elettromagnetica. Un esperimento basato sulla tecnica di "proton probing" con risoluzione temporale al picosecondo, supportato da simulazioni numeriche su larga scala, ha fornito evidenza di un nuovo tipo di strutture organizzate quasi-periodiche aventi una natura "ibrida" con elementi tipici sia di "solitoni" o "cavitoni" elettromagnetici che di vortici magnetostatici. Alla ricerca hanno partecipato due ricercatori INO dell'UOS "A.Gozzini" di Pisa, Carlo A. Cecchetti per la parte sperimentale e A. Macchi per la parte di teoria e simulazione: si veda a proposito anche Macchi et al, Plasma Phys. Contr. Fus. 49, B71-B78 (2007).

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Notizia fornita da: Macchi Andrea il 20/10/2010
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Bremsstrahlung direzionale di raggi X nella regione 3-12 keV da plasmi laser prodotti ad intensità relativistiche
Emissione direzionale di Bremsstrahlung da correnti di elettroni relativistici in plasmi-laser.
Schema dell'apparato sperimentale per lo studio della radiazione X emessa dall'interazione laser-plasma in regime relativistico.
“Directional Bremsstrahlung from a Ti laser-produced X-ray source at relativistic intensities in the 3-12 keV range”, by F. Zamponi et al., PRL, 105, 085001 (2010).
L’interazione di radiazione laser di altissima intensità con la materia è oggetto di attività di ricerca teorica e sperimentale per le possibili applicazioni pratiche. Tra queste, la fusione con i laser e le nuove sorgenti di radiazione e particelle energetiche sono sicuramente le più promettenti e hanno dato vita a due proposte di grande infrastruttura europea denominati HiPER[1] ed ELI[2].
Nell'interazione laser-materia, una parte significativa dell’energia totale in gioco viene convogliata in flussi di elettroni veloci (fast electrons) caratterizzati da correnti di intensità estreme. La descrizione di questi fenomeni è tutt’ora incompleta e richiede nuove e accurate misure.
Il lavoro appena pubblicato su Physical Review Letters[3] propone appunto un nuovo studio sperimentale della complessa dinamica delle correnti di elettroni veloci effettuato attraverso la misura della radiazione X emessa da questi elettroni durante il trasporto nel materiale.
Grazie alle nuove tecniche di analisi dei raggi X messe a punto presso il Laboratorio di Irraggiamento con Laser Intensi dell’INO di Pisa[4] è stato possibile ricostruire il contributo direzionale della radiazione X emessa per frenamento (bremsstrahlung) dal contributo isotropo di fluorescenza, comunemente impiegato per questa classe di esperimenti.
Questi risultati, oltre ad aprire la strada ad un nuovo strumento d’indagine per lo studio di plasmi-laser di interesse fusionistico estendono le possibilità applicative dell’interazione di laser ultraintensi con la materia.
La campagna sperimentale è stata condotta dai ricercatori del Laboratorio di Pisa in collaborazione con l’Istituto di Ottica ed Elettronica Quantistica della Friedrich-Schiller-Universität di Jena nell’ambito di progetti Nazionali PRIN e FIRB ed internazionali (HiPER) e nel quadro dell’accesso competitivo alle facility Laser coordinato da LASERLAB[5].
Leonida A. GIZZI
la.gizzi@ino.it
http://ilil.ino.it
[1] http://www.hiper-laser.org
[2] http://www.extreme-light-infrastructure.eu/
[3] http://prl.aps.org/abstract/PRL/v105/i8/e085001
[4] http://ilil.ino.it
[5] http://www.laserlab-europe.net/

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Notizia fornita da: Gizzi Leonida Antonio il 24/08/2010
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Il lavoro sul dispenser piro-elettrodinamico descritto nella sezione spotlights del sito Nanowerk
Il lavoro sul dispenser piro-elettrodinamico descritto nella sezione spotlights del sito Nanowerk
Nanowerk
Sul sito Nanowerk, portale internazionale di osservazione e divulgazione delle innovazioni scientifiche nel campo delle nanotecnologie, è stato pubblicato nella sezione spotlights un articolo dal titolo "Shooting nano-droplets" relativo al lavoro di Ferraro et al. "Dispensing nano-pico droplets and liquid patterning by pyroelectrodynamic shooting" pubblicato on line sul sito di Nature Nanotechnology il 09 Maggio 2010.

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Notizia fornita da: Coppola Sara il 24/05/2010
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Il lavoro sulla larghezza intrinseca dei QCLs menzionato su Physics Today - Maggio 2010
La ricerca INO sui laser a cascata quantica appare su Physics Today
Physics Update Section
I risultati sulla misura della larghezza intrinseca di un laser a cascata quantica, presentati in un recente articolo di Bartalini et al. (PRL 104, 083904 (2010)) sono usciti sul numero di Maggio di Physics Today, a conferma della risonanza riscontrata a livello internazionale.

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Notizia fornita da: Bartalini Saverio il 12/05/2010
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Nature Nanotechnology: Nano-dispenser ultra-flessibile basato su effetto piro-elettrodinamico per impiego in microfluidica
Nano-dispenser ultra-flessibile basato su effetto piro-elettrodinamico per impiego in microfluidica
Immagine al microscopio ottico delle gocce dispensate.
E' apparso nella sezione "Advance online publication (AOP)" della rivista Nature Nanotechnology.
Il lavoro che sarà pubblicato nel numero di Giugno 2010 dal titolo:
"Dispensing nano-pico droplets and liquid patterning by pyroelectrodynamic shooting" by P. Ferraro, S. Coppola, S. Grilli, M. Paturzo & V. Vespini.
Pubblicato online il 09 May 2010 | doi:10.1038/nnano.2010.82
Il lavoro riporta i risultati di una ricerca di nano-optofluidica che ha consentito di sviluppare un nuovo concetto denominato PEHW (Pyro-Electro-Hydro-Dynamic) per realizzare un nanodispenser e un metodo per la manipolazione di liquidi in 3D, in grado di realizzare pattern (liquid printing) con gocce di volume dai nanolitri agli attolitri.
Link all' abstract: http://www.nature.com/nnano/journal/vaop/ncurrent/full/nnano.2010.82.html

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Notizia fornita da: Coppola Sara il 11/05/2010
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Sintesi e proiezione olografica di scene dinamiche 3D.con oggetti reali
Sintesi e proiezione  olografica di  scene 3D  con oggetti realiPubblicato sulla rivista Optics Express il lavoro "Synthesis and display of dynamic holographic 3D scenes with real-world objects". (Optics Express, Vol. 18, Iss. 9, pg. 8806 (2010). ) M. Paturzo et al. (http://www.opticsinfobase.org/oe/issue.cfm)
Optics Express dedica la copertina ad un filmato tratto dal lavoro che dimostra il nuovo metodo sviluppato a Napoli nell'ambito del progetto FP7 "Real 3D" (http://www.digitalholography.eu/index.html)
Notizia fornita da: Ferraro Pietro il 26/04/2010
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Collisioni di gas ultrafreddi in dimensioni diverse
Collisioni tra dimensioni diverse
L'articolo è pubblicato su Physical Review Letters
La dimensionalità dei sistemi fisici ha profonde implicazioni sulle loro proprietà. Usando atomi ultrafreddi si possono creare miscele le cui componenti hanno dimensionalità diverse ed osservarne le interazioni. Il lavoro riporta lo studio sperimentale delle collisioni tra atomi tridimensionali ed atomi bidimensionali confinati su un piano. Si individuano peciuliari risonanze di scattering, originate dal confinamento.
Particelle in dimensionalità diversa in reciproca interazione sono di interesse per molti campi della Fisica, innanzitutto per la Cosmologia.

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Notizia fornita da: Minardi Francesco il 23/04/2010
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Cavity ring-down: estensione della tecnica spettroscopica al regime di assorbimento saturato
Cavity ring-down: estensione della tecnica spettroscopica al regime di assorbimento saturato
Pubblicato su PRL
Una delle tecniche spettroscopiche più sensibili, il cavity ring-down, è stata estesa da un gruppo di ricercatori INO-CNR al caso in cui il gas si trovi in regime di assorbimento saturato. Il miglioramento è duplice: la sensibilità aumenta grazie ad una più efficace rimozione delle fluttuazioni del fondo dovute alla cavità vuota; la risoluzione in frequenza si spinge ben al di sotto il limite Doppler.

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Notizia fornita da: Mazzotti Davide il 25/03/2010
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Nuova luce sui principi dei laser: prima misura della larghezza intrinseca di un QCL.
Nuova luce sui principi dei laser: prima misura della larghezza intrinseca di un QCL.
Selezione 'Editors' suggestion' di PRL
Fin dalla loro nascita, si riteneva che il limite alla purezza spettrale dei laser fosse fissato dalla presenza inevitabile del fenomeno dell'emissione spontanea, così come elegantemente espresso dalla storica formula di Schawlow-Townes. Questo non vale per i nuovi dispositivi Laser a Cascata Quantica (QCL), come hanno scoperto i ricercatori CNR-INO eseguendo per la prima volta la misura diretta della larghezza intrinseca di un QCL. E' stata infatti verificata una nuova teoria che prevede il superamento di tale limite e il raggiungimento di una eccezionale purezza spettrale intrinseca.

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Notizia fornita da: Bartalini Saverio il 24/03/2010
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Science - Random quantum networks
Science - Random quantum networksScience - Random quantum networks

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Notizia fornita da: Wiersma Diederik Sybolt il 16/03/2010
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I segreti di Caravaggio svelati dal ‘Multi-NIR’ del Gruppo Beni Culturali INO-CNR
I segreti di Caravaggio svelati dal ‘Multi-NIR’ del Gruppo Beni Culturali INO-CNR
"Cena in Emmaus",
Caravaggio
La ricerca del disegno nei dipinti di Caravaggio è sempre stata una sfida per gli studiosi dell’artista, nel tentativo di convalidare o contraddire alcune fonti storiche sul fatto che il pittore non ricorresse alla fase grafica preliminare. La scoperta dell’underdrawing nella “Cena in Emmaus”, capolavoro conservato nella Pinacoteca di Brera, getta nuova luce sulla genesi dell’opera di Caravaggio. La scoperta si deve ad uno studio portato avanti da parte dell'Opificio delle Pietre Dure ed alla tecnologia sviluppata da parte del INO-CNR. L'opera sarà il 18 febbraio, presso l’Ambasciata della Santa Sede in Italia per l'anniversario dei Patti Lateranensi e dell'Accordo di modifica del Concordato. Il 19 febbraio sarà esposto presso le Scuderie del Quirinale dove rimarrà fino al 13 giugno.

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Notizia fornita da: Baldanzi Elisabetta il 18/02/2010
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Risultati del Gruppo di Ottica Quantistica dell'INOA selezionati tra i migliori del 2009 da OSA.
Ricerche di Ottica Quantistica INOA tra le
OPN "Optics in 2009"
Gli esperimenti del gruppo di Ottica Quantistica dell'INOA sulla manipolazione della luce attraverso la sottrazione controllata di singoli fotoni sono stati selezionati tra i migliori risultati del 2009 dalla Optical Society of America in un numero speciale di "Optics and Photonics News".

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Notizia fornita da: Bellini Marco il 14/01/2010
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Occhialini per Apnea CNR-INOA su network nazionali
Occhialini per Apnea CNR-INOA su network nazionali
Apnea Goggles CNR-INOA
La notizia del prototipo brevettato di occhialini allagabili per apnea CNR-INOA è stata ripresa dal TG di LA7, da molti network italiani (Radio24, EcoRadio, Canale10) e riviste di apnea (Pescare Apnea)

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Notizia fornita da: Mercatelli Luca il 01/09/2009
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Installazione Array Infrasonico sul Vulcano Asama (Giappone) su invito del Prof. Takao OHMINATO (Università di Tokyo).
Installazione Array Infrasonico sul Vulcano Asama (Giappone)
Poggi e Ripepe con tecnici e ricercatori giapponesi, mentre collegano l'array infrasonico alla stazione ricevente sotterranea.
Poggi P. e M. Ripepe (DST Unifi) nel mese di giugno sono andati in Giappone a Tokyo per l'installazione di un array infrasonic sul vulcano Asama in collaborazione con il Centro di Ricerca Vulcanico (VRC) dell'Istituto di ricerca sul Terremoto (ERI), all'Università di Tokyo. L'array sviluppato consiste di 4 stazioni dotate di 5 trasduttori di pressione differenziale dispiegati in una forma a stella a 1500 m di distanza dal cratere. Il controllo finale degli strumenti e la trasmissione dei dati avvenuto il 10 giugno è stato favorevole. L'array ora funziona correttamente e la maggior parte dei problemi legati alla trasmissione dei dati a Asama Volcano Observatory, e poi a ERI a Tokyo, sono stati in parte risolti.

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Notizia fornita da: Ciamberlini Claudio il 29/07/2009
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Realizzazione di lenti liquide di forma cilindrica su substrati di niobato di litio
Copertina di Optics Letters Vol. 34, Iss. 7 — Apr. 1, 2009Abbiamo realizzato lenti liquide di forma cilindrica e toroidale funzionalizzando un substrato di Niobato di Litio. il processo ha luogo variando la temperature del substrato quando un film liquido è depositato sul campione. L'arrangiamento del liquido è dovuto all'effetto piroelettrico. Abbiamo eseguito la misura della lunghezza focale della lente liquida al variare della temperatura.

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Notizia fornita da: Miccio Lisa il 03/04/2009
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Il lavoro del gruppo di Ottica Quantistica dell'INOA selezionato tra i "BEST OF 2008" dal New Journal of Physics
Lavoro del gruppo Ottica Quantistica dell
NJP "Best of 2008"
Un lavoro sulla sottrazione controllata di singoli fotoni e la verifica delle proprietà degli stati ottici coerenti da parte del gruppo di Ottica Quantistica dell'INOA è stato selezionato tra i "BEST OF 2008" dal New Journal of Physics. Vedi http://www.iop.org/EJ/journal/-page=extra.bestof2008/1367-2630

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Notizia fornita da: Bellini Marco il 27/03/2009
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Realizzazione e caratterizzazione interferometrica di arrays di microlenti liquide tunabili attuate senza l'ausilio di elettrodi
Immagine della settimana su Optics InfoBase 16 Febbraio 2009
Mappa di fase di una lente liquida
Le microlenti sono generate per elettro-wetting in una configurazione priva di elettrodi, sono stati osservati due diversi regimi nominati rispettivamente regime delle lenti separate e regime sinusoidale. I due regimi sono caratterizzati da proprietà ottiche differenti. L'olografia digitale è impiegata per ricostruire il fronte d'onda trasmesso durante la formazione della lente, una lunghezza focale variabile nell'intervallo dei millimetri è stata misurata.

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Notizia fornita da: Miccio Lisa il 25/02/2009
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Nuovi esperimenti sull'aggiunta e sottrazione di singoli fotoni
Nuovi risultati dalle operazioni sui fotoni
Schema per la sottrazione di un singolo fotone
Il gruppo di ottica quantistica dell'INOA ha ottenuto nuovi risultati fondamentali attraverso l'aggiunta e la sottrazione controllata di singoli fotoni da stati di luce arbitrari.

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Notizia fornita da: Bellini Marco il 07/01/2009
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Multiplexing e demultiplexing numerico di informazioni in olografia digitale per la ricostruzione remota in ampiezza e fase
Immagine della settimana su Optics InfoBase 17 Novembre 2008
Immagine a Contrasto di Fase per una cellula di topo in-vitro
Nell'articolo viene dimostrata la possibilità di multiplexing e demultiplexing numerico di ologrammi digitali per ottimizzare il loro processo di immagazzinamento e/o trasmissione. Viene mostrata la capacità di ottenere informazioni quantitative su ampiezza e fase di cento ologrammi.

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Notizia fornita da: Miccio Lisa il 18/11/2008
per altre informazioni:
Pubblicato sull'Almanacco della Scienza nel numero dedicato all'ottica la ricerca INOA sul daltonismo
Sull
Il test al monitor paragonato con i test tradizionali
L'Almanacco della Scienza del CNR ha pubblicato un numero speciale dedicato all'ottica. All'interno di questo numero è stata pubblicata la descrizione della ricerca fatta dal laboratorio di Scienza della Visione dell'INOA in collaborazione con CSO Costruzione Strumenti Oftalmici sui test per le anomalie nella visione dei colori. Trovate il link in questa pagina

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Notizia fornita da: Farini Alessandro il 18/11/2008
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Ferroelectric Crystals for Photonic Applications which was published on Sep 26, 2008
Ferroelectric Crystals for Photonic Applications Ferraro/Grilli/DeNatale (Eds.)Ferroelectric Crystals for Photonic Applications which was published on Sep 26, 2008

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Notizia fornita da: Ferraro Pietro il 14/10/2008
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Sistema per allarme Tsunami
Sistema per allarme Tsunami presso Stromboli
La MEDA posizionata su un fondale di 40 metri, nelle acque antistanti il versante di Sciara del vulcano all'isola di Stromboli
Nell'ambito del progetto di monitoraggio dell'attività esplosiva del vulcano Stromboli e per la previsione di eventuali fenomeni di tsunami è stata posizionata una boa sotto la SCIARA di STROMBOLI, in collaborazione con il Dipartimento di Scienza della Terra (DST)di Firenze.
Questa boa speciale detta "MEDA" dotata di sensori geofisici ed oceanografici e connesso in tempo reale tramite ponte radio al centro di acquisizione dati del Centro Operativo Avanzato (COA) di Stromboli e immediatamente visibili presso il Centro Nazionale della Protezione Civile.
Notizia fornita da: Ciamberlini Claudio il 23/07/2008
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Il recordman mondiale di apnea Umberto Pelizzari prova il prototipo di occhiali subacquei realizzati da CNR-INOA
Umberto Pelizzari prova gli occhiali subacquei CNR-INOA
Umberto Pelizzari esegue un test sugli occhiali subacquei CNR-INOA
Il pluriprimatista mondiale di apnea subacquea Umberto Pelizzari (19 record nelle tre specialità dell'apnea) ha eseguito un test sul prototipo di occhialini allagabili per la visione subacquea e superficiale progettati dal Laboratorio di Fotometria ed Illuminotecnica e realizzati grazie al contributo dei servizi meccanici ed ottici CNR-INOA.
Questo prototipo, a differenza della classica maschera, può essere riempito d'acqua consentendo la visione subacquea grazie a lenti opportunemente progettate ed evitando, nel contempo, di dover utilizzare aria per compensarne lo schiacciamento sul viso quando ci si immerge in profondità.
Notizia fornita da: Mercatelli Luca il 08/07/2008
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Progetto REAL 3D
Avviate le attività del Progetto EU  "REAL 3D"216105 Real 3D 28.09.2007 Page 1 of 106 SEVENTH FRAMEWORK PROGRAMME THEME FP7-ICT-2007-1 Information and Communication Technologies Grant agreement for: Small or medium-scale focused research project Annex I - “Description of Work” Project acronym: Real 3D Project full title: Digital holography for 3D and 4D real-world objects' capture, processing, and display Grant agreement no.: 216105 Date of preparation of Annex I (latest version): 28.09.2007 Date of approval of Annex I by Commission: (to be completed by Commission) data ufficiale di avvio delle attività: 1 Febbario 2008

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Notizia fornita da: Ferraro Pietro il 07/05/2008
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Installato a Montserrat un array di sensori infrasuonici collegati in fibra ottica simile a quelli installati a Stromboli
Installato un sensore opto-infrasonico a Montserrat (Caraibi).
Collegamento fibre all'interno di un modulo sensore infrasonico e suo posizionamernto.
In collaborazione, con l'osservatorio Nazionale di Montserrat, nei Caraibi, è stato installato agli inizi di marzo un array infrasonico di quelli tipici già sviluppati per Stromboli.
Il Vulcano Soufrière, nell'eruzione del 1995/2000, fra le più imponenti del XX secolo, ha reso inabitabile quasi i due terzi dell'isola.
L'attuale monitoraggio è stato richiesto dalle autorità locali ed è stato realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra di Firenze nell'ambito del progetto di ricerca "DevNet".

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Notizia fornita da: Ciamberlini Claudio il 17/03/2008
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Estensione dell'intervallo di misura e correzione delle aberrazioni cromatiche in olografia digitale a più lunghezze d'onda applicata alla microscopia per immagini di fase di microstrutture
Copertina di Optics Express Vol 15, Iss.22,  29 Ottobre 2007
Immagine della differenza di fase per una guida ottica ottenuta con due lunghezze d'onda
E' stata realizzata una nuova procedura per migliorare l'accuratezza e rimuovere l'ambiguità di 2pi delle immagini in Contrasto di Fase ottenute con l'Olografia Digitale a più lunghezza d'onda.

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Notizia fornita da: Miccio Lisa il 31/10/2007
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Matematica quantistica con singoli fotoni
Pubblicati su Science i risultati di esperimenti sulla manipolazione di singoli fotoni
Schema per l'aggiunta o la sottrazione di singoli fotoni a/da un campo di luce classico
Pubblicati su Science i risultati di esperimenti sulla manipolazione di singoli fotoni e la verifica dei fondamenti della meccanica quantistica.

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Notizia fornita da: Bellini Marco il 01/10/2007
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Operativa sul vulcano Etna una stazione infrasuonica a trasmissione in fibra ottica per la rivelazione dei fenomeni esplosivi.
Nuovi Sensori Infrasuonici installati sull
Nuovo sistema infrasonico-ottico installato sull'Etna
Le rilevazioni sono effettuate tramite una nuova generazione di rivelatori ad infrasuoni ed il segnale viene trasmesso attraverso fibre ottiche interrate fino alla stazione ricevente.

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Notizia fornita da: Ciamberlini Claudio il 05/08/2007
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